Castel di Guido è terra di confine e di contrasti. Per arrivarci si percorre la vecchia Via Aurelia attraverso un territorio dove il paesaggio è dominato dalle cicatrici inflitte dalle cave di sabbia. Siamo in un lembo estremo di Roma e del XVIII Municipio, l´ultimo altopiano prima di Fregene. Questo borgo medievale nasconde dei tesori inesplorati e sottovalutati.Qui si trovano le Ville romane delle Colonnacce e Olivella mentre altre attendono di essere riportate alla luce. Sono visibili la Torre ed il Casale della Bottaccia (in attesa di restauro), il sito paleontologico di Cecanibbio, uno dei più grandi d´Europa, è visitabile per appuntamento. Gli edifici del Castello attualmente ospitano la Direzione dell´Azienda omonima di circa 2500 ettari, ex-tenuta Santo Spirito ora di proprietà comunale.Vari locali del castello sono adibiti alla trasformazione e vendita di prodotti agricoli, uno spaccio per la vendita dei prodotti freschi e biologici è gestito dalla Coop.Agricoltura Nuova aperta al pubblico tutti i giorni con orario continuato e riposo solo il lunedì, mentre una vasta area dell´Azienda è adibita ad Oasi naturalistica gestita dalla Lipu. Castel di Guido offre presenze e testimonianze che vanno dalla preistoria, passando per l´età arcaica all´età romana e medievale sino alla realtà dei nostri giorni.A pochissimi chilometri da San Pietro vi è questo luogo bellissimo e sconosciuto ai più, tra le altre cose non raggiungibile dai mezzi pubblici. Castel di Guido dal meraviglioso passato ancora intatto, che però ha bisogno di essere messo a "reddito". Questo pozzo petrolifero della cultura, a differenza del petrolio non si esaurisce e non inquina. Su Castel di Guido c´è stato, sino ad ora, da parte di certi politici una sorta di veto passivo allo sviluppo.
Un ex-Sindaco ha coniato lo slogan per la sua campagna elettorale "se pò fa", ma per Castel di Guido registriamo una completa immobilità d´idee creative da parte dei Sindaci romani degli ultimi anni, Sindaci che hanno costruito l´effimero e non solidità, preoccupati di spendere soldi per l´immagine e l´apparire, mentre qui vi è una solida realtà inesplorata e "vergine". Questa realtà culturale, patrimonio di Roma, è lasciato alla gestione e tutela di volontari del GAR-Gruppo Archeologico Romano che scavano e gestiscono la Villa delle Colonnacce ed effettuano ricognizioni su tutto il territorio, mentre l´Università di Roma prosegue l´esplorazione di Villa Olivella in sinergia con l´Università di Lecce con il coordinamento della Sovrintendenza .
In piena crisi recessiva e mancanza di posti di lavoro, immagino una Coop di giovani che gestisca questa risorsa culturale come ad esempio un museo dell´Agricoltura, che potrebbe essere allestito all´interno del castello, le visite guidate al sito paleontologico di Cecanibbio, le ville romane, l´oasi naturalistica della Lipu, sino alla gestione di fattorie didattiche per gli alunni delle scuole di Roma. Si cerca e si lamenta la mancanza di verde a Roma, ma qui vi è la più grande azienda agricola della città ed è, guarda caso, proprietà comunale. Vi sono enormi spazi per parcheggi, possibilità di percorsi ciclabili ecc. Possibile che i politici che hanno governato Roma non sapevano che a Lorium veniva a cavallo il Marco Aurelio, che è in bella mostra sulla piazza del Campidoglio, a trovare la sua futura sposa Faustina, la giovane figlia dell´Imperatore Antonino Pio che di questi luoghi ne aveva fatto la sua residenza?Quanti fantasmi si aggirano in questo vecchio Castello! Fantasmi di politici ottusi ed incapaci. Ora speriamo, che la nuova classe politica che siede in Campidoglio scopra questo angolo di Roma e ne esalti le risorse culturali .Quanti Romani conoscono Castel di Guido? Speriamo che i Romani che vanno in vacanza in isole lontane, in mete esotiche sappiano scoprire, in tempo di crisi, che anche qui a Roma è possibile provare emozioni simili a quelle che provarono gli Imperatori Antonino Pio e Marco Aurelio.
Per informazioni attività e visite guidate:
-Ville romana delle Colonnare e Olivella - Gruppo Archeologico Romano Tel 06/6385256
Oasi Lipu Castel di Guido- Dott.ssa Alessia De Lorenzis -347/2684654 e.mail :oasi.casteldiguido@lipu.it
Sito paleontologico-Polledrara di Cecanibbio- Tel. 06/50917817
di Michael A. Cremo, Richard L. Thompson2. Archeologia Misterica
di Luc Bürgin3. Archeologia dell'impossibile
di Volterri Roberto4. Archeologia eretica
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