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11 Agosto 2009 ARCHEOLOGIA
Marco Perillo Corriere del Mezzogiorno
Nel mare di Gallipoli riemergono a sorpresa due bombarde del '400
tempo di lettura previsto 1 min. circa

LECCE – Due cannoni antichi, probabilmente del XV secolo, sono stati ritrovati dalla Capitaneria di porto e dalla Guardia costiera di Gallipoli sul fondale delle secche di Ugento. Le operazioni di recupero, condotte dal capitano di Fregata Giovanni Scattola, si sono concluse mercoledì scorso ma solo ora sono state rivelate per evitare un eventuale furto.

E´ una scoperta di notevole importanza storico – archeologica; la segnalazione è avvenuta alcuni giorni fa da parte di alcuni sub che setacciando i fondali salentini si sono accorti della presenza dei cannoni e hanno subito avvertito la Capitaneria. La Soprintendenza per i beni archeologici di Taranto ha poi fatto il resto: decretare il valore storico delle bombarde.

Per l´operazione di recupero, il comandante della Capitaneria di porto di Gallipoli si è immerso insieme a Giuseppe Garofalo del nucleo subacqueo della Sovrintendenza. Un´operazione tutt´altro che facile, dato il forte vento di maestrale. Diversi palloni di sollevamento sono stati gonfiati e con cautela hanno sollevato i preziosi cannoni, del tutto incrostati e rovinati dal tempo. La Soprintendenza ha anche fatto una perizia di una bellissima anfora oneraria ritrovata intatta e databile dai primi secoli dopo Cristo.

Per visionare il video si rimanda la visita all'articolo: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/lecce/notizie/cronaca/2009/31-luglio-2009/nel-mare-gallipoli-riemergono-sorpresa-due-bombarde-400-1601620582786.shtml