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3 Agosto 2009 ARCHEOLOGIA
viaroma100.net
CAMPAGNA DI RICERCA ARCHEOLOGICA IN CASENTINO
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BIBBIENA (AREZZO) - Da oggi fino al 14 di Agosto gli Archeologi dell´Archeodomani s.a.s. effettueranno, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana (soprintendente dott.ssa Fulvia Lo Schiavo, funzionario incaricato dott. Luca Fedeli), una Campagna di Ricerca Archeologica nel sito di Domo, località Costellare, a Bibbiena (Arezzo).

Si tratta della seconda campagna di scavo in questo insediamento, dopo quella fortunatissima dell´estate 2008 che ha portato alla luce, a ridosso delle già conosciute "piccole terme", di altre strutture murarie e di un imponente acciottolato, la strada che univa i vari locali di quello che s presume essere uno dei maggiori insediamenti abitativi d´epoca romana della zona.

Parteciperanno alla campagna di scavo archeologi e studenti universitari provenienti dalle maggiori università italiane.

L´Archeodomani s.a.s. per la sensibilità e la disponibilità dimostrata verso l´iniziativa il Comune di Bibbiena, che ne cura gli aspetti logistici.

IL SITO DI DOMO E GLI SCAVI.

Il sito fu individuato negli anni Ottanta nel corso di alcune campagne di ricognizione promosse dal locale Gruppo Archeologico ed è stato oggetto di una prima serie di indagini tra il 1987 ed il 1989, anche in questo caso attraverso delle campagne estive.

Queste prime ricerche hanno permesso di portare alla luce un importante complesso di ambienti riferibili all´impianto termale di una villa romana. Le murature hanno evidenziato una serie di ricostruzioni e di cambiamenti di funzione degli ambienti che, insieme all´ampio excursus temporale dei materiali rinvenuti (che spaziano dal III-II secolo a.C. al IV secolo d.C.), hanno fatto ipotizzare un lungo arco di vita e sviluppo del sito.

Fermi ormai da 20 anni, i lavori sul cantiere sono ripresi nell´estate 2008 sotto la guida di Alfredo Guarino, Direttore Scientifico della campagna, ed hanno visto le oltre trenta persone che si sono alternate durante i lavori, ampliare lo scavo concentrandosi nella zona delle piccole terme, tre ambienti contigui con una suggestiva pavimentazione in cocciopesto, ed estendendosi nell´area antistante, portando alla luce un imponente acciottolato, una strada che costeggiava i diversi ambienti.

Nel corso della Campagna di Ricerca Archeologica 2008, oltre a studenti universitari di Archeologia, e Conservazione dei Beni Culturali hanno preso parte alle attività anche studenti provenienti da diverse facoltà (architettura, fisica, ecc.) provenienti dalle università di Bologna, Milano, Firenze, Roma, Napoli e Brindisi, e professionisti del settore interessati ad acquisire o perfezionare le moderne metodologie di scavo e documentazione archeologica.