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28 Luglio 2009 ARCHEOLOGIA
adnkronos
ARCHEOLOGIA: INIZIA IL CAMPO SUBACQUEO DI 'SCUBA TIME' NEL NORD DEL LAZIO
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Viterbo - Un vero e proprio campo archeologico subacqueo verra' allestito dal 16 al 31 luglio 2009 nel tratto di mare tra Santa Marinella e Santa Severa, per cercare di scoprire il mistero dell'antica e affascinante civilta' etrusca. La conoscenza del patrimonio sommerso degli etruschi e' infatti l'obiettivo della settima edizione del "Campo di Tutela Ambientale", organizzato dall' associazione "Scuba Time" di Roma, con la partecipazione della Regione Lazio. A pochi chilometri da Roma e' possibile fare ancora scoperte archeologiche di notevole interesse storico e lo testimoniano le tombe etrusche recentemente trovate nell'area dell'antica citta' etrusca di Veio.

Ma e' proprio sotto i fondali marini a nord del Lazio che si concentreranno le operazioni di monitoraggio della squadra di archeologi subacquei coordinati dal Prof. Francesco Paolo Arata della facolta' di Conservazione dei Beni Culturali dell'Universita' degli Studi della Tuscia di Viterbo. L'area d'indagine scelta e' tra quelle della costa del Lazio settentrionale che offrono numerosi siti archeologici d'epoca etrusca e romana d'indubbio interesse e di notevoli potenzialita', che potrebbero offrire nuove scoperte.

"Il campo - spiega Gianluca Rocca Presidente di Scuba Time - ha lo scopo di svolgere un'attivita' di studio, ricerca e valorizzazione in una zona di alto pregio come e' quella a Nord del Lazio, e speriamo che iniziative come questa possano animare i nostri giovani che hanno sacrificato la lettura ed il fascino di nuove scoperte, in nome della tv e dei videogiochi".

La testimonianza dello stretto rapporto che legava gli Etruschi e il mare, lo testimonia la presenza sul territorio del porto di "Pyrgi" e i numerosi tesori sommersi di quest'affascinante civilta'. A supportare gli archeologi ci sara' anche la tecnologia ad impulsi sonar di ultima generazione in grado di vedere i fondali marini in modo chiaro.

Una prima fase di monitoraggio infatti verra' effettuata grazie all'utilizzo di strumentazioni di elevata tecnologia in grado di catturare immagini fotografiche. Una seconda fase seguira' con una serie di attivita' basate sulla ricognizione, sulla documentazione e sul rilievo archeologico subacqueo.

Le attivita' si svolgeranno in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica per il Lazio e le Forze dell'Ordine che operano sul mare, ed in particolare con i sommozzatori della Guardia di Finanza che sono tra quelli preposti a presidio del patrimonio artistico nazionale dei reperti sommersi.