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16 Luglio 2009 ARCHEOLOGIA
Nove.Firenze.it
Archeologia: riprendono le indagini a Carmignano
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Lo scorso 29 giugno sono ricominciate le indagini archeologiche nell´area dell´insediamento etrusco di Pietramarina, condotte in regime di concessione dal Comune di Carmignano, con la collaborazione del Gruppo Archeologico Carmignanese.

I lavori si sono aperti con una visita illustre, quella di Giovannnagelo Camporeale, professore emerito di Etruscologia e Antichità Italiche dell´Università degli Studi di Firenze. Camporeale ha incontrato sul campo il sindaco Doriano Cirri con una parte dell´equipe di scavo, ed ha introdotto alcuni docenti protagonisti del progetto didattico promosso dalla rete dei licei veronesi per l´anno 2009-2010. Questi docenti con alcuni dei loro allievi parteciperanno a due settimane di scavo nel sito di Pietramarina, l´ultima settimana di luglio e la prima di agosto. Ha anche espresso un vivo apprezzamento per il lavoro svolto e l´impegno che il Comune di Carmignano si è assunto e continua ad assumersi, per i risultati già raggiunti presentati e accolti con vero interesse nell´ambito del XXV convegno di Studi Etruschi ed Italici dedicato a " La città murata in Etruria" che si è svolto a Chiusie Chianciano nonché per le importanti prospettive che possono aprirsi con il prosieguo della ricerca.

L´indagine degli abitati etruschi, infatti, è un campo ancora poco esplorato (al quale Camporeale ha dato un rilevante contributo con le ricerche al Lago dell´Accesa nel Comune di Massa Marittima) e che pertanto potrà contribuire concretamente alla crescita della ricerca sul mondo etrusco.

"Si tratta di un tipo di intervento a lunga scadenza che richiede impegno - ha commentato Maria Chiara Bettini direttrice degli scavi per conto del Comune di Carmignano - perché i lavori su insediamenti di questo tipo sono veramente a lunga scadenza per la natura stessa dello scavo. Noi però stiamo già avendo dei risultati importanti e nel prossimo futuro questo metodo sarà vincente e in grado di offrire importanti novità e risposte sul mondo etrusco sia a livello scientifico che per gli appassionati".

L´area di Pietramarina completa il Parco Archeologico che l´Amministrazione Comunale sta realizzando, con la sinergia della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e il contributo finanziario della Regione Toscana. Quest´area integra le straordinarie testimonianze del "mondo dei morti" espresse dai tumuli di Montefortini e dei Boschetti a Comeana e dalla necropoli di Prato Rosello ad Artimino, con la documentazione relativa al "mondo dei vivi" che, con le mura di Pietramarina riportate alla luce per due tratti sui lati ovest e sud, offrono anche una testimonianza di natura monumentale.

Ma non è finita qui. Nelle prime due settimane di indagine stanno partecipando 20 studenti della Monash University di Melbourne, con una sede a Prato, guidati da Andrea di Castro, che sono impegnati con uno stage sul campo proprio a Pieramarina.