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15 Luglio 2009 ARCHEOLOGIA
Corriere della Sera
Rivede la luce la Cappella Paolina con gli ultimi capolavori di Michelangelo
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Gli sono rimaste la famose «braghe» spurie, ma non per quello lo sguardo è severo: Pietro guarda verso l´ingresso della cappella privata del Papa, come un monito ai suoi successori.

SETTE ANNI DI LAVORI - Ecco la cappella Paolina, restaurata dopo sette anni di lavori e tre milioni di spesa: la cappella parva del Palazzo apostolico, poco distante da quella magna (la Sistina), che mostra i due ultimi capolavori pittorici di Michelangelo, affrescati dal 1542 al 1550, la «Conversione di Saulo» e la «Crocifissione di San Pietro»: con il perizoma, le velature pudicamente aggiunte «già nel Cinquecento e negli anni Trenta», ha spiegato Antonio Paolucci, direttore dei Musei vaticani. «Abbiamo deciso di lasciarle perché non si riporta indietro la ruota della storia».

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