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15 Luglio 2009 ARCHEOLOGIA
Albain.com
Nuove scoperte nello scavo romano di Costigliole Saluzzo
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Costigliole Saluzzo - Si è da poco inaugurata la sesta campagna di scavo sul sito di età romana scoperto a Costigliole Saluzzo. Il cantiere, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica e con il supporto del Comune e dell´Istituto Scolastico "Don Giorgio Belliardo", è diretto dal Prof. Diego Elia, docente di Archeologia Classica presso l´Università degli Studi di Torino (Dipartimento di Scienze Antropologiche, Archeologiche e Storico-territoriali). Tra i componenti della missione si annoverano inoltre la Prof.ssa Valeria Meirano, docente di Archeologia Classica presso il Corso Interfacoltà in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, e i dottori Barbara Carè, Carla Scilabra e Marco Serino. Come di consueto, assai nutrita è la partecipazione di studenti, laureandi e dottorandi dell'Ateneo torinese, che quest'anno ammontano circa ad una trentina. Alcuni di essi, dopo aver mosso le prime esperienze archeologiche proprio sul sito di Costigliole, hanno continuato negli anni a prendere parte attiva alle ricerche sul terreno ed ora sono coinvolti in progetti di studio sulle problematiche archeologiche dell'area piemontese. A questo cospicuo gruppo si è ora aggiunta una studentessa dell'Università di Berkeley, in California.

Obiettivi della campagna 2009 sono l'estensione delle indagini nel grande insediamento, databile tra l'età augustea e il periodo tardo-antico, allo scopo di chiarirne la topografia, nonché l'effettuazione di alcune verifiche ed esplorazioni di dettaglio. Sono infatti in fase ormai decisamente avanzata lo studio delle emergenze sinora poste in luce e l'analisi dei numerosi reperti (ceramiche fini da mensa di produzione regionale e di importazione dall´Italia centrale, dalla Gallia e dall´Africa settentrionale; ceramiche per la cottura e la conservazione dei cibi; anfore; oggetti in vetro e metallo, ecc.), che, insieme ai risultati delle ultime ricerche, confluiranno in una prima pubblicazione dedicata al sito. L'opera, che vede la partecipazione di numerosi specialisti, costituisce la prima tappa nel lungo processo di conoscenza e divulgazione della realtà inerente l'antico centro, premessa per il prosieguo delle esplorazioni e per l'auspicato progetto di musealizzazione di alcuni particolari del complesso, da realizzare di concerto con la Soprintendenza archeologica e con l'Amministrazione locale.

Tra le più interessanti scoperte dei primi giorni di scavo effettuate nel principale edificio in corso di esplorazione, si annoverano nuovi ambienti residenziali e adibiti allo stoccaggio delle derrate agricole: la straordinaria estensione del complesso raggiunge ormai i 4.000 mq; particolare emozione ha suscitato il rinvenimento di un'ulteriore vasta sala che ha rivelato la presenza di due profonde vasche gemelle, decorate con modanature e accuratamente rivestite di malta, che rappresentano a tuttoggi un ritrovamento unico nell'edilizia privata di età romana nella nostra regione.