Da mercoledi´ 20 maggio è visitabile il nuovo percorso archeologico di San Lorenzo Maggiore, dopo l´intervento di scavo, restauro e valorizzazione eseguito con fondi POR 2000-2006, PIT Grande Attrattore Napoli. Il nuovo settore si sviluppa in continuità con l´area già fruibile con la quale si collega attraverso un suggestivo percorso, al livello del convento, dal quale è possibile accedere al Museo dell´Opera di San Lorenzo Maggiore, già inaugurato nel dicembre del 2007 e confortato dal giudizio positivo dell´UNESCO, che lo ha giudicato un elemento di incremento del patrimonio culturale della città.
IL MAGGIORE SITO ARCHEOLOGICO NAPOLETANO – L´intervento ha raddoppiato l´area archeologica già aperta al pubblico nel 1993, in cui sono visibili i resti dell´antico mercato di Neapolis. Si tratta del piu´ rilevante sito archeologico presente nel centro storico di Napoli, sia per valore monumentale e topografico, sia per il suo inserimento all´interno del complesso angioino di San Lorenzo Maggiore. Lo scavo, come sempre nel caso dell´archeologia urbana, è stato attento anche alle fasi di ristrutturazione degli ambienti e ai cambiamenti planimetrici e funzionali di epoca successiva, sino ad arrivare ai periodi tardo antichi e medievali.
RICONOSCIUTA UNA SEDE CORPORATIVA – Agli scavi e ai restauri si sono aggiunte delicate opere strutturali che hanno portato al collegamento di parti sotterranee contigue ma che si presentavano fisicamente separate dalle fondazioni del soprastante convento di età angioina. Si è restituita cosi´ unitarietà all´edificio antico scoperto nel settore sud-occidentale del complesso in cui, ad una preliminare analisi, è forse possibile riconoscere una schola, sede di corporazioni sacre o artigianali. L´edificio si differenzia dagli adiacenti ambienti a destinazione mercantile, sia per una maggiore antichità sia per la presenza di decorazioni di pregio.
RECUPERO DI UNA VASCA PER LA CANALIZZAZIONE DELLE ACQUE – Un recupero di particolare rilevanza risulta il completamento dello scavo ed il consolidamento di un complesso sistema di irreggimentazione delle acque costituito da una profonda vasca voltata in blocchi di tufo dotata di un condotto di immissione e di emissione. L´opera, di età ellenistica, è contestuale all´assetto urbanistico della piazza del mercato di tale periodo, organizzata mediante terrazzamenti che regolarizzavano l´orografia in pendio della zona.
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