Progetto Marsiliana d´Albegna: Settima Campagna di Ricerca (31/08/2009-30/10/2009)
Dal 31/08 al 30/10/2009 riprendono le attività di ricerca archeologica nel centro etrusco di Marsiliana d´Albegna (Manciano, GR), con la direzione della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, in collaborazione con il Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell´Università degli Studi di Siena (Insegnamento e Laboratorio di Etruscologia e Antichità Italiche, diretto da Andrea Zifferero) ed Etruria Nova, associazione no profit.
Avviato nel 2002, il Progetto Marsiliana d´Albegna ha contribuito alla riscoperta dell´importante centro protostorico ed etrusco, già noto per le ricche ed estese necropoli orientalizzanti scavate dal principe Tommaso Corsini agli inizi del Novecento.
La Campagna di Ricerca 2009 prevede le seguenti attività:
1. scavo di un sito produttivo etrusco (fornace?) localizzato presso il fiume Albegna. Si tratta di un consistente affioramento di anfore da trasporto di età arcaica e da scarti di produzione, contiguo ad un edificio che ha restituito bucchero, ceramica d´impasto e ceramica etrusco-corinzia;
2. prosecuzione dello scavo nella "Casa delle Anfore", una residenza periferica con atrio centrale, datata tra l´ultimo quarto del VI e la fine del V secolo a.C. L´edificio, situato all´interno della Tenuta Corsini, ha un´estensione di 400 mq e si articola in almeno sei ambienti, dei quali soltanto due esplorati finora;
3. prosecuzione della ricerca di superficie all´interno della Tenuta Corsini: si procederà alla ripulitura e al rilievo di alcune tombe ancora non indagate e all´identificazione di nuovi siti per una più precisa definizione del tessuto abitativo e funerario di età etrusca.
Condizioni di partecipazione: Le attività sul campo e in laboratorio comportano un impegno settimanale di 40 ore, certificate da un attestato valido per il rilascio dei crediti formativi (universitari e per Istituti scolastici superiori). Sono previsti, inoltre, laboratori pomeridiani sullo studio dell´epigrafia e della ceramica etrusca, sull´elaborazione informatica dei dati, sulla metodologia di scavo; nel fine settimana sono previste escursioni ai principali siti e musei dell´Etruria meridionale. Tutti gli aspetti organizzativi e logistici sono a cura di Etruria Nova no profit: ai partecipanti è richiesta la certificazione della vaccinazione antitetanica e la quota di iscrizione annuale all´associazione, comprensiva di assicurazione. La quota di partecipazione è di 80 Euro per una settimana, 150 Euro per due settimane, 200 Euro per tre settimane. La quota comprende vitto e alloggio completo, trasferimenti in auto, attività di laboratorio ed escursioni. I partecipanti sono alloggiati nell´agriturismo La Speranza di Marsiliana d´Albegna, in appartamenti da 4 e 5 posti letto, con cucina e bagno indipendenti, aria condizionata e riscaldamento e avranno a disposizione piscina e campo da calcetto. La partecipazione all´attività di ricerca è aperta a studenti di archeologia e a volontari, purché maggiorenni.
Contatti per info:
prof. Andrea Zifferero, tel. 0577/233659 (diretto), e-mail: marsiliana@unisi.it
Etruria Nova Associazione no profit, Rina Corzani, tel. 348/8207819, e-mail: marsiliana@unisi.it
File PDF della locandina di riferimento all'indirizzo Locandina2009.jpg
Una sintesi dei dati posseduti e dei risultati della ricerca 2002-2007
Il Progetto ha avuto inizio alla fine del 2002 (sotto forma di stretta collaborazione scientifica tra gli Enti suddetti), per l´indagine dell´importante quanto poco conosciuto centro etrusco di Marsiliana d´Albegna.
Nel 1908, il principe Tommaso Corsini avviò la costruzione di un capanno per le macchine agricole nella piana dell'Albegna, sottostante il borgo di Marsiliana. Fu così che ebbe luogo, del tutto casualmente, una delle scoperte archeologiche più importanti del Novecento: lo scavo della necropoli di Banditella, durato fino al 1925. Questa, composta da 109 tra tombe a fossa, tombe a circolo di pietre con fossa centrale e tombe a tumulo, ha fornito una straordinaria documentazione su una comunità aristocratica che ha sepolto tra la fine dell'VIII ed il VII secolo a.C. i propri componenti con corredi di eccezionale rilevanza scientifica, costituiti da ornamenti personali di grande pregio, vasellame e incensieri metallici, armi e carri da parata. I corredi della necropoli di Banditella sono stati esposti nel Museo Topografico dell'Etruria a Firenze fino all'alluvione del 1966: la maggior parte di questi materiali è ancora nei magazzini fiorentini in attesa di restauro, dopo i danni sofferti in conseguenza della distruzione delle vetrine.
In seguito agli scavi del principe T. Corsini, il sito orientalizzante di Marsiliana è stato interessato soltanto da un saggio di scavo condotto dalla Soprintendenza nell´Uliveto di Banditella e da limitati recuperi effettuati nel corso degli anni ´80.
Il nostro Progetto mira pertanto ad approfondire la fisionomia del centro abitato e delle necropoli, al fine di produrre la documentazione necessaria per la conservazione, la tutela e la valorizzazione del sito. Sono stati perciò avviati, nel corso di sei campagne (2002, 2003, 2004, 2005, 2006, 2007), alcuni interventi volti ad approfondire i problemi della formazione e della consistenza di questo insediamento etrusco, attraverso:
1. la ricerca di superficie integrata da indagini geofisiche, che hanno definito con esattezza la topografia del centro orientalizzante, con la dislocazione e la caratterizzazione delle necropoli;
2. una migliore conoscenza dell´architettura funeraria, con lo scavo di un "circolo di pietre" medio-orientalizzante (rinvenuto intatto), inglobato da un tumulo monumentale tardo-orientalizzante in località Piani di Perazzeta;
3. la definizione degli aspetti del popolamento etrusco nell´agro dipendente dal centro;
4. la definizione delle varie fasi cronologiche di sviluppo poleografico del centro di Marsiliana.
I risultati ottenuti sono molto rilevanti e sono riferibili in sintesi alla scoperta del centro abitato, con materiali della fine dell´età del Bronzo, della tarda età del Ferro e della fase Orientalizzante/Arcaica, coincidente con l´altura che ospita il borgo Corsini, e con la prima definizione del centro arcaico nel sistema collinare ad esso retrostante. Nella campagna 2007 si è proceduto ad ultimare lo scavo in località Piani di Perazzeta, con la completa messa in luce delle strutture funerarie suddette; tra il 2006 ed il 2007 si è inoltre portata in luce una residenza periferica con atrio centrale in località Poggio Alto, il cui impianto è riferibile alla fase tardo-arcaica. Tra i risultati più significativi della ricerca di superficie si segnala l´eccezionale scoperta di un probabile sito produttivo (fornace?) di anfore etrusche da trasporto di tipo PY 3B, databile alla prima metà del VI secolo a.C. e contigua al corso dell´Albegna in prossimità di Marsiliana, che costituirebbe il primo impianto del genere localizzato in Etruria. Tale scoperta configurerebbe quindi la bassa Valle dell´Albegna come un distretto dalla spiccata fisionomia produttiva. L´attività artigianale a Marsiliana sarebbe, del resto, in sintonia con il quadro offerto dalle ricerche in corso nel settore, che hanno consentito di definire per il periodo arcaico una fitta maglia di siti aperti, evidentemente vocati alla produzione agricola e portatori di valori economici e mercantili assai complessi. Il surplus generato da questi insediamenti (vino, olio e pesce conservato), è stato veicolato, attraverso gli approdi individuati lungo la costa alla Puntata di Fonteblanda e ad Orbetello, verso mete identificate con precisione negli insediamenti celti e greci attivi nel Golfo del Leone (Francia meridionale e Spagna orientale).
I risultati sin qui esposti saranno a breve oggetto di una ampia pubblicazione scientifica che ha già ottenuto il patrocinio dell´Amministrazione Provinciale di Grosseto e che verrà presentata in occasione delle celebrazioni per il centenario della scoperta del centro etrusco di Marsiliana.
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