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21 Maggio 2009 ARCHEOLOGIA
Stefania Francesconi Atlantidemagazine.it
L´Umbria e i suoi tesori archeologici in un nuovo libro dell´Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
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Orvieto - L'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ha pubblicato di recente una nuova collana dedicata ai siti archeologici esistenti sul territorio nazionale. Dopo aver preso in esame alcune realtà storiche dell'Emilia Romagna, della Lombardia, del Veneto e del Lazio Settentrionale, è stata la volta della regione "verde e santa". Il libro intitolato "UMBRIA - Collana Archeologia delle Regioni d'Italia", è stato presentato proprio ad Orvieto lo scorso sabato 9 maggio, presso il Museo Claudio Faina. Alla presentazione sono intervenuti Giuseppe M. Della Fina, Direttore del Museo e Assessore alla Cultura del Comune di Orvieto; Nicola Rossi, Direttore generale dell'Istituto Scolastico Regionale dell'Umbria; Sergio Rinaldi Tufi, Ordinario di Archeologia Classica all'Università di Urbino "Carlo Bo", direttore della collana "Archeologia delle Regioni d'Italia"; e Pier Giorgio Monti, Curatore editoriale della collana "Archeologia delle Regioni d'Italia". All'evento erano presenti anche gli autori del testo, Fabio Colivicchi e Cristiana Zaccagnino, entrambi ricercatori universitari in Canada. Concepito come un vero e proprio trattato, il libro vuole essere soprattutto un mezzo di approfondimento per aiutare il 'lettore-turista' nel suo approccio con la realtà storica che si appresta a conoscere. Uno strumento didattico fruibile e ricco di informazioni, rivolto anche ai più giovani. "Che il volume rientri già in una serie di itinerari scolastici non può che essere un fatto positivo", ha tenuto a sottolineare Fabio Colivicchi, "poiché è soltanto nella scuola che si possono gettare le basi della cultura". L'opera - come del resto ogni pubblicazione dell'Istituto Poligrafo - risulta particolarmente curata, sia nell'impostazione grafica che nell'elaborazione dei testi. Un piccolo gioiello da biblioteca, insomma, che al suo interno ne custodisce molti altri. Lo stesso Museo Claudio Faina, scelto non a caso per questa presentazione, vanta una delle maggiori raccolte archeologiche italiane ed è, senza alcun dubbio, tra i musei più visitati di tutta l'Umbria.