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19 Maggio 2009 ARCHEOLOGIA
Repubblica.it
La piccola vedetta lombarda di "Cuore" ora ha un nome
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VOGHERA - Diede la vita per aiutare i soldati durante la guerra risorgimentale di liberazione della Lombardia. La "piccola vedetta lombarda", protagonista in Cuore di Edmondo De Amicis di uno degli episodi più celebri e commoventi, è realmente esistita e ora ha un nome: Giovanni Minoli.

Quando, il 20 maggio del 1859, si arrampicò su un pioppo bianco, che ancora si erge nelle campagne della frazione Campoferro, aveva 12 anni, era già orfano e lavorava, come contadino, per conto di una famiglia che abitava a poche diecine di metri da quell'albero, proprio come racconta il romanzo. A rivelare l'identità del personaggio reso celebre dallo scrittore, sono Fabrizio Bernini e Daniele Salerno, autori del libro Io sono la Piccola Vedetta Lombarda, che sarà presentato sabato al Circolo Il Ritrovo, a Voghera.

Secondo la ricostruzione dei due autori, Giovanni Minoli non morì - come nel romanzo - ma venne solo ferito nella battaglia risorgimentale tra francesi, italiani e austriaci. Il ragazzino ferito venne ricoverato in ospedale a Voghera, dove si spense qualche mese dopo il ricovero, circondato da soldati francesi e italiani. La piccola vedetta lombarda è stata così identificata, a 150 anni esatti dall'episodio narrato da De Amicis, grazie a un lungo lavoro di ricerca, che ha portato i due autori a esaminare anche i registri e la documentazione dell'ospedale.

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