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19 Maggio 2009 ARCHEOLOGIA
strill.it
"Tra gli ulivi di Persefone": reportage di un´estate straordinaria
tempo di lettura previsto 2 min. circa

Questo il suggestivo titolo del libro realizzato dal prof. Giuseppe Lacquaniti e l´avv. Giacomo Saccomanno, presentato in occasione

della seconda giornata del Festival della Creatività dell´Istituto d´Istruzione Superiore "R.Piria" di Rosarno. L´occasione è data da un convegno interamente dedicato alle tematiche di natura archeologica e nello specifico alla "Valorizzazione del sito della città Medmea e attivazione della Scuola Superiore di Archeologia: la sfida". Di altissimo spessore gli intervenuti al dibattito. Rilevando l´importanza dell´opera di informazione del prof. Lacquaniti, ha svolto una Lectio Magistralis il Prof. Felice Costabile, direttore della scuola di Alta Formazione in Archeologia e Architettura della città classica dell´Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria. Articolando una ricca serie di informazioni storico – archeologiche, il prof. ha spiegato, ad un pubblico attento di studenti, come dal reperto antico ritrovato negli scavi si possano ricavare attestazioni di rapporti politico – culturali tra due città, nel caso specifico tra Medma, antica Rosarno, e Atene, culla del pensiero filosofico e politico. Solo tre anni di interrelazione tra questi due centri sono testimoniati dalle splendide arule del 425 a.C., ma ciò basta per inserire l´antica città di Rosarno in un circuito culturale che ha generato il concetto di democrazia tuttora posto a base della stessa Unione Europea, così come testimoniano i fondamenti stessi della sua costituzione.

L´importanza dei reperti ritrovati nelle Favisse di Medma è stata ancora rilevata dalla Dott.ssa Maria Teresa Iannelli, Direttore della Sovrintendenza Archeologica della Calabria da circa venti anni. Slides molto dettagliate hanno offerto al pubblico una visione esaustiva delle caratteristiche tecniche del sito ed hanno offerto spunti di riflessione sull´importanza dell´informazione in campo archeologico.

A tale proposito è intervenuto il Prof. Lorenzo Pio Massimo Martino, nella sua doppia veste di docente dell´Università Mediterranea e docente interno all´Istituto Piria. Nel moderare il dibattito ha evidenziato che il libro "Gli ulivi di Persefone" ha il grande pregio di divulgare dati ed informazioni che hanno cambiato la storia dell´Archeologia perché spostano di ben due secoli i confini storici di Medma. L´importanza di divulgare le conoscenze acquisite dagli scavi archeologici fu ribadita d´altronde dal grande Paolo Orsi che diede in tal senso lezione di Archeologia. Proprio per questo il volume del prof Lacquaniti diventa atto di denuncia contro una certa inerzia culturale del mondo archeologico calabrese. Per quanto riguarda invece il proprio personale contributo alla discussione, il Prof. Martino ha esposto una serie riccamente articolata di slides raffiguranti diversi casi di rilievo archeologico in terra e nei fondali marini. (vedi file della locandina)

Interessante anche l´intervento dell´avv. Saccomanno, coautore del volume, che rivolgendosi ai giovani, li definisce fortunati perché "possono godere di una conoscenza maggiore che in passato ed è solo la conoscenza che rende liberi".

La manifestazione si è conclusa con gli omaggi del dott. Giuseppe Cacciola, dirigente Ufficio Scolastico Provinciale e con i ringraziamenti del dirigente scolastico Mariarosaria Russo.