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7 Maggio 2009 ARCHEOLOGIA
Corriere della Sera
La nuova raccolta di antichità «egizie»
tempo di lettura previsto 2 min. circa

Il Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps offre nuovi tesori al pubblico. Antichità di grandissimo valore storico, provenienti da luoghi sacri dell'antica Roma o recuperate da residenze private e dalla collezione Mattei, sono finalmente poste nelle sale del palazzo con un nuovo allestimento.

Si tratta di sale situate nella zona del palazzo destinata all´appartamento di Gabriele D´Annunzio, che aveva sposato un´erede della famiglia Altemps e sono: la Sala del clero isiaco, la sala dell´Iseo Serapeo del Campo Marzio e la Sala delle Dee Madri. La quarta grande stanza che ospita la collezione Mattei è situata negli ambienti che ospitavano l´appartamento di Roberto Altemps, figlio del cardinale al quale si deve il nome del palazzo.

IL PERCORSO - Il percorso della nuova esposizione riguarda anche due sale già aperte. Una è la Sala dei culti pubblici e privati, dove si trova la statua in diorite del bue sacro Api, il rilievo isiaco da una tomba sulla via Appia ad Ariccia e due statue, una acefala raffigurante Iside e l´altra raffigurante una sacerdotessa. La seconda è la Sala del santuario delle divinità orientali del Gianicolo, con la statua di Giove Serapide seduto, di Osiride Chronocrator, di Dioniso e una base di candelabro, tutti provenienti da scavi nel santuario. Da qui si passa alle quattro sale nuove, cosiddette «egizie», perchè molte opere anche se di fattura romana sono ispirate a modelli egizi. La Sala del clero isiaco è dedicata ai sacerdoti e ai devoti del culto di Iside, dove si possono ammirare due ritratti di sacerdoti isiaci, e un piccolo ritratto di fanciullo con la testa rasata e un ciuffo di lunghi capelli, il cosiddetto ciuffo di Horus che caratterizzava i giovanissimi adepti di Iside. Nella Sala dell´Iseo Serapeo del Campo Marzio sono visibili tra le altre, una base di statua colossale e una sfinge acefala di granito nero, entrambe datate all´inizio dell´età tolemaica (III sec. .C.) e la doppia statua attribuita a Cesarione e sua madre Cleopatra, eseguite a Roma su modelli provenienti dall'Egitto. Nella Sala delle Dee Madri, fulcro dell´allestimento, si ammira la testa di Artemide Efesia di recentissimo ritrovamento, esposta per la prima volta al pubblico. Inoltre sono esposte la statua di Iside dalla collezione Barberini, rappresentata come Demetra, e l´Iside da Passo Corese (Rieti). Infine nella grande Sala delle Collezione Mattei si possono ammirare tra le opere, due ritratti di Giulio Cesare e un ritratto di Vespasiano. Il progetto di restauro delle sale, curato dall´architetto Francesco Scoppola è sotto la direzione scientifica dell´allestimento di Matilde De Angelis D´Ossat.

Museo Nazionale Romano, in Palazzo Altemps Piazza Sant´Apollinare, 46 (piazza Navona) da martedì a domenica 9 - 19, 45