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24 Aprile 2009 ARCHEOLOGIA
Corriere di Como
Baradello, tornano alla luce le antiche mura
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Le mura del V-VI secolo d.C. e dello spessore di oltre 1 metro scoperte sul Baradello
tempo di lettura previsto 2 min. circa

Silvio Berlusconi vi amoreggiò con una fidanzatina. Il sindaco di Como Stefano Bruni è pronto a lanciare una funivia che vi porti i turisti dalla zona dell´ex Ticosa. È il Baradello, il monte che ospita i resti dell´antico forte eretto a difesa di Como. Una pagina di storia con molti risvolti inediti, un tesoro unico che non cessa di destare ammirazione e di stupire gli archeologi.

È di ieri la notizia di un importante ritrovamento: sono tornate alla luce le mura del V-VI secolo d.C. Si tratta di un poderoso muro conservato per circa 2, 5 metri di altezza e dello spessore presumibile di oltre 1 metro, costruito in pietra, frammista a resti di tegoloni romani e legata con malta.

Il muro, lungo circa 300 metri e comprendente nel suo percorso almeno una torre, si sviluppa partendo da uno strapiombo in direzione Nord Ovest–Sud Est, raccordandosi poi con la cinta che circonda il piazzale del casino di caccia, presso la trattoria e sotto la torre. Il muro venuto alla luce nei giorni scorsi è parte delle fortificazioni più antiche del Castello, quelle messe in evidenza negli scavi condotti l´anno scorso e attribuite al V-VI secolo d.C.

La campagna di scavo diventerà ora campagna di indagine. Per precisare meglio il periodo di costruzione verranno infatti effettuate datazioni dei repeti murari con il metodo del radiocarbonio, attraverso la misurazione del C14 presente nell´anidride carbonica che la malta ha assorbito dall´atmosfera durante il processo di indurimento. Lo stesso medoto utilizzato, ma con esiti discutibili, per datare la Sindone di Torino.

Lo scavo è stato autorizzato dal ministero per i Beni e le Attività Culturali, ed è stato effettuato dai Musei Civici di Como, in accordo con la Soprintendenza Archeologica della Lombardia e in collaborazione con l´Associazione Rfa (Ricerche e Fortificazioni Altomedievali)

«Una delle principali finalità dell´indagine – spiega il dottor Lanfredo Castelletti, uno dei direttori dello scavo - è di produrre nuove scoperte per ampliare l´area degli scavi archeologici e valorizzare al meglio questo affascinante luogo, ricco oltre che di suggestioni storiche, di un panorama notevole dall´alto della torre di recente restaurata».