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9 Aprile 2009 ARCHEOLOGIA
Anna Salleh ABC news
Le conchiglie danno una nuova visione dell'evoluzione umana
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La Dott. Caterina Szabo della Università di Wollongong ha appena preso una borsa di studio Queen Elizabeth II di per le sue ulteriori ricerche. "Questo porta sulle questioni della storia della nostra specie", dice Szabo. Per capire lo sviluppo umano, gli archeologi tendono ad analizzare le ossa fossili umane o strumenti di pietra. In Africa e in Europa si considera che siano strumenti in pietra ad aumentare in complessità nel corso degli ultimi milioni di anni, dice Szabo. Ma in Asia orientale, Sud-Est asiatico, Australia e Nuova Guinea, gli strumenti di pietra non sembrano svilupparsi nel corso dei 4000 ultimi anni. Lei dice che questo ha portato alla conclusione da parte di alcuni che questa regione sia "statica", con qualche dubbio che sia "culturalmente ritardata". Alcuni archeologi sostengono che, come i cacciatori e raccoglitori di oggi, l'uomo in Australasia si basasse sulle piante, come il bambù, piuttosto che sulle pietre, e queste non sono conservate nel patrimonio archeologico.

"Questo può benissimo essere vero, ma non siamo in grado di dimostrarlo", spiega Szabo. Lei dice che la ricerca sulle conchiglie è emozionante, perché possono essersi conservate proprio come la pietra nel patrimonio archeologico. "Nessuno le guardava e nessuno in particolare le comprendeva bene", dice Szabo.

Lo scavo in Indonesia

Nella ricerca pubblicata fino ad oggi, Szabo riferisce che hanno scavato strumenti di conchiglie risalenti a 32.000 anni da una grotta in Indonesia orientale, e li hanno confrontati con gli strumenti di pietra dalla stessa grotta. "E' emerso che gli strumenti di conchiglie sono stati di fatto molto più complessi rispetto alla produzione di utensili di pietra", afferma. Gli strumenti di pietra sono stati casualmente scheggiati, mentre gli strumenti di conchiglia erano scelti accuratamente e ben modellati. In un caso, un opercolo della conchiglia è stato sistematicamente modellato con cinque colpi, ciascuno leggermente sovrapposto all'ultimo in senso orario. In un altro, un guscio di limpet è stato usato come raschietto, con un buon risultato.

La flessibilità dello sviluppo umano

Szabo dice che queste scoperte suggeriscono che l'uomo in Australasia utilizzasse le conchiglie, piuttosto che la pietra, come materia prima. Lei dice che questo ha un senso perché, mentre in Europa c'è materiale litico di alta qualità, in Australasia è generalmente molto scarsa la qualità della pietra, ma c'è una gran diversità di molluschi marini. "Gli strumenti di pietra dovrebbero racchiudere la storia dell'umanità", dice Szabo. "Ma se siamo alle prese con una specie adattabile, flessibile che vive in una vasta gamma di habitat in tutto il mondo dall'area subartica sino ai tropici umidi, allora dobbiamo davvero aspettarci di vedere un sacco di variazioni praticate dagli esseri umani circa la risoluzione dei problemi".

Szabo dice che c'è stato un dibattito tra archeologi su ciò che si qualifica come una buona prova per gli strumenti di conchiglia. Ella sottolinea che le conchiglie non si fratturano alla stessa stregua degli strumenti di pietra. Pertanto esse devono essere analizzate utilizzando protocolli diversi da quelli normalmente utilizzati per analizzare gli strumenti di pietra.

Szabo ora ha in programma di ri-scavare il sito indonesiano per ottenere più campioni e sviluppare una solida metodologia per l'analisi di strumenti di conchiglia.