sei in Home > Archeologia > News > Dettaglio News
6 Aprile 2009 ARCHEOLOGIA
James Maddiona tg10.it
Ceramiche e manufatti rinascimentali e barocchi al museo di Gela
tempo di lettura previsto 1 min. circa

Eraclea-Terranova - tra Rinascimento e Barocco: da sabato scorso fino al 21 maggio prossimo il Museo Arheologico Regionale di Gela ospita una grande mostra di carattere storico, artistico e acheologico. Una rassegna dove si possono ammirare oltre 200 reperti tra ceramiche e antichi manufatti che ripercorrono una porzione di storia del periodo rinascimentale-barocco. Una straordinaria opportunità per conoscere la vita di Eraclea-Terranova in un periodo, dalla fine del ´400 al ´600, ancora poco noto al grande pubblico sia per quanto riguarda le produzioni ceramiche e la loro circolazione che per gli aspetti storico, artistico e culturale della città. Un singolare evento culturale, il primo in Sicilia realizzato con ceramiche provenienti da scavi condotti nel territorio a metà del secolo scorso, quello che il Museo Archeologico Regionale di Gela ha organizzato insieme al Comune e all'istituto alberghiero con il sostegno dell'assessorato regionale ai beni culturali. Ad inaugurare l'evento espositivo sono stati oltre al Direttore del Museo Archeologico Regionale Gela, Salvatore Gueli, l'Archeologa medievale, Savatrice Fiorilla e il responsabile amministrativo della struttura mussale, Carmelo Casano e alcuni rappresentanti della giunta municipale, delle autorità civili, militari ed ecclesiastiche, anche molti amanti dell'arte e dell'archeologia. Ad arricchire di fascino la giornata inaugurale evocando le atmosfere rinascimentali sono state sia la parata degli sbandieratori del gruppo "giovani maestri" di Motta Sant'Anastasia gli che gli allievi dell'istituto alberghiero di Gela che hanno allestito un banchetto di cibi tipici del periodo storico, il tutto condito con una buona dose di musica dell'epoca. Ma molto altro ancora è possibile ammirare lungo il percorso espositivo, come alcuni rari esemplari di costumi appartenenti alla collezione "I tre secoli di moda" di Gabriele Arezzo di Trifiletti.