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1 Aprile 2009 ARCHEOLOGIA
Stefano Zanette La Provincia Pavese
RICOSTRUIRE LA TORRE CIVICA PARZIALMENTE
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PAVIA - Gianfranco De Paoli, presidente dell´associazione Pavia Monumentale, rilancia il progetto della ricostruzione della Torre Civica, modificato, con l'approvazione dell'ex‑sindaco Capitelli, mentre Vittorio Sgarbi lancia l'appello a Silvio Berlusconi:

"Il progetto è pronto, ma servono i soldi, circa 11 milioni di euro".

Gianfranco De Paoli, presidente di Pavia Monumentale, associazione nata per la ricostruzione della Torre civica "com'era e dov'era", non si è arreso. E nel ventennale del tragico crollo rilancia la proposta, modificata nel corso degli anni.

"Abbiamo rifatto il progetto di ricostruzione ‑ spiega De Paoli ‑ non più totale, anche per non dare più eco alle polemiche su un presunto falso storico, ma parziale, che arriverebbe all´altezza del tetto della casa prospiciente (una quindicina di metri, anziché gli oltre sessanta della torre originale). Abbiamo rielaborato il progetto di Ignazio Stabile, che proponeva la ricostruzione totale, realizzando un nuovo progetto di ricostruzione parziale, che dia comunque le dimensioni della vecchia Torre (?), partendo dalla messa in luce delle fondamenta, recuperando l'antica strada romana e chiudendo al transito via Omodeo che resterebbe solo pedonale. Il progetto si lega al quasi ultimato cantiere del Duomo e alla pure quasi completata risistemazione del Broletto, per dare vita a un complesso monumentale importantissimo. Con la sistemazione, finalmente dopo vent´anni, di piazza del Duomo, senza più la bruttura delle macerie".

Il cantiere nel Duomo è stato negli scorsi anni usato anche un po' come alibi per non fare nulla, per non andare a sovrapporre degli altri lavori al già delicato intervento di consolidamento della cattedrale, che però si dovrebbe concludere nel 2010: ora i tempi sono maturi.

"Siarno al momento giu­sto - conferma De Paoli ‑ e considerando le lungaggini burocratiche per approvare e finanziare un progetto, ci si deve muovere subito, per partire al più presto. Il nostro progetto di ricostruzione parziale parte proprio dalle fondamenta, con una scaletta per portare i visitatori all´entrata della cella della Torre, con un ascensore poi per portare i turisti in cima. Sarebbe un richiamo turistico molto importante. Il progetto era stato motto gradito allex‑sindaco Capitelli, si erano riallacciati i rapporti anche con il Ministero, ma le ristrettezze economiche hanno impedito il passaggio alla realtà. ora cerchiamo sponsor".

E Vittorio Sgarbi, che, all'epoca, aveva stanziato 10 miliardi delle vecchie lire per la ricostruzione totale, rifiutati dall'allora sindaco Rodolfo Jannaccone Pazzi, in occasione del ventennale ha lanciato un appello al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per finanziare la ricostruzione della Torre civica nel piano delle opere pubbliche.

"Disoldi ne servono davvero tanti ‑ commenta De Paoli ‑ 11 milioni di euro. Pavia non aveva saputo approfittare dei 10 miliardi stanziati all'epoca da Sgarbi, ma ora i tempi sono cambiati. Rispetto alle sterili polemiche dei contrari alla ricostruzione totale, ora il nostro progetto di ricostruzione parziale ha trovato il consenso di oltre 1.100 cittadini pavesi, tra cui tutti i sindaci del passato, compreso Jannaccone Pazzi, tutte le principali personalità cittadine: un importante viatico per andare avanti".

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