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11 Aprile 2006 ARCHEOLOGIA
University.it
LARA CROFT - TOMB RAIDER LEGEND
tempo di lettura previsto 3 min. circa

Ci troviamo di fronte ad un quasi capolavoro. Molti saranno stanchi di aver giocato, visto e rivisto ogni posa, posizione, salto o sporgenza nei capitoli precedenti della nota eroina Lara Croft, famosissima e procace avventuriera che ha fatto del pericolo e dell'esplorazione la sua unica ragione di vita.

Lara, come ricorderete, è una ricca ereditiera, figlia di un esploratore che le ha trasmesso l'amore per i reperti antichi, la storia e in primis la libertà e l'avventura nella loro ricerca. Si parla di Lara Croft come una persona reale, ed è quasi impossibile non farlo visto appunto il gran numero di episodi a lei dedicati, i due film con Angelina Jolie e ora la nuova modella che le ha soffiato il posto e che ha rivoluzionato anche la figura di Lara nel gioco.

Si parte con una serie di Full Motion Video, cioè sequenze non interattive che ci spiegano alcuni retroscena sulla vita della signorina Croft e di come è arrivata a lottare per questa nuova sfida, finito ciò inizia l'azione vera e propria con un tutorial che ci segue per tutto il primo livello facendoci abituare molto velocemente alle nuove performance del motore di gioco. Il personaggio di Lara è sempre più reale e meno siliconata, più vera nei colori, nelle forme, nei movimenti. Proprio i movimenti ci hanno stupito e la fisica del gioco è qualcosa di impressionante. L'acqua, gli appigli, le capriole o i salti non sono fini a se stessi ma sono completamente incastonati nel gioco e questo rende la paura di sbagliare enorme, forse per la prima volta nella serie. Come già accennato la grafica è a farla da padrone: Spazi ampi e ben illuminati fanno da contrasto con caverne da illuminare con la torcia che si ricarica quando viene riposta e che dona un senso di mistero anche soltanto per cercare un passaggio.

L'acqua è davvero incredibile. Dall'alto è una distesa quasi reale e mentre ci immergiamo per cercare strade alternative o bonus vari sembra davvero di esserci. L'azione come negli altri episodi è molto presente: anche se il gioco è molto meno sparatutto del capitolo precedente, a Lara viene comunque riservata la parte principale, visto che può andare in giro con due armi nemmeno fosse Halo e riesce a centrare un nemico da diversi metri. Una donna eccezionale

I nemici sono sempre gli stessi: cospiratori, avventurieri avversari e belve feroci. Ma anche gli animali hanno delle movenze e un IA molto migliorata rispetto ai capitoli precedenti.

La parte degli enigmi è arricchita e collegata ai gadget che si porta dietro la nostra eroina, come un Palmare per controllare dati ed aggiunte alla missione, un rampino magnetico con cui aggrapparsi oppure tirare a se oggetti da far cadere, e questa parte è molto sviluppata visto che le situazioni particolari e di incastro con altri eventi è molto presente.

Non manca un fantascientifico binocolo militare che evidenzia zone "interattive", come pietre, statue o porte che alla semplice vista non spiccano. Le nuove aggiunte riguardano anche dei quick time event, cioè delle scene da superare premendo una serie di pulsanti al momento giusto come in Resident Evil 4 e nel più vecchio Dragon's Lair. Questo non deve far pensare ad una rivoluzione in negativo, ma in un evoluzione positiva per un genere che, complice l'età e la stanchezza carismatica del personaggio, era diventato quasi obsoleto.

Per quanto riguarda la longevità possiamo soltanto accennare ai livelli, non molti per la verità, ma comunque sufficienti a livello di difficoltà medio per una sfida ardua ma mai frustrante.

Come ultima cosa non possiamo che consigliarvi questa nuova avventura. Se siete stanchi di sparare a tutto e ogni tanto volete anche ragionare, ma se volete farlo all'aperto senza nascondervi dentro tombini vari, beh, questa possibilità l'avete proprio davanti a voi e si chiama Tomb Raider Legend.

TAG: Mistero