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15 Febbraio 2009 ARCHEOLOGIA
Marco Pomella Il Tirreno
Cambia il progetto per piazza Diaz
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CAMAIORE. Sembra quasi certo che il progetto iniziale previsto per piazza Diaz sarà modificato. A chiederlo ufficialmente, alla fine del mese, dovrebbero essere le due Sovrintendenze che seguono gli scavi (quella ai beni archeologico e quella ai beni artistici). Ma se è vero che i reperti rinvenuti (e non tanto gli oltre 50 scheletri quanto i resti di un antico altare precedente addirittura all´anno Mille) hanno un qualche valore storico, architettonico ed archeologico, non si può certo pensare che tutto sia ricoperto e dimenticato. Per ora sono passate due delle sei settimane chieste e ottenute per lo stop ai lavori di restyling della piazza. A fine mese le Sovrintendenze faranno un punto, assieme al Comune, per stabilire il da farsi. «Le ipotesi sono due - spiega l´assessore ai lavori pubblici Mauro Santini - o nel punto dove doveva sorgere la fontana realizzeremo una pavimentazione in vetro per lasciare visibili i reperti. Oppure tireremo tutto fuori per esporlo, in quella stessa zona, ma all´altezza del piano stradale». L´ipotesi di realizzare una passerella pedonale in vetro pare però difficilmente realizzabile. A pochi centimetri dai reperti archeologici infatti c´è una falda acquifera (ancora oggi gli archeologi, nonostante la copertura dell´area, lavorano nel fango). Una falda che sicuramente non agevolerebbe la conservazione dell´altare e delle altre scoperte. «C´è da pensare inoltre - aggiunge Santini - che si creerebbe un effetto condensa che difficilmente riusciremmo ad evitare. E che renderebbe difficile vedere i reperti attraverso il vetro». L´unica soluzione (ma di difficile realizzazione) potrebbe essere quella di isolare termicamente tutta la zona degli scavi. E poi coprire con vetrate. L´alternativa è quella invece di recuperare da sottoterra tutti i reperti. Portarli altrove e restaurarli. Poi riposizionarli al centro della piazza (ossia nella loro originaria posizione) ma non mezzo metro sotto terra, ma a livello del piano stradale. «Transennare la zona con delle catenelle - ipotizza Santini - e installare cartelloni per riportare le informazioni». Per ora, comunque, si continua a scavare. E, dall´altra parte, a completare il recupero di palazzo Tori. Tra quattro settimane probabilmente sarà definitivamente deciso quale conformazione prenderà piazza Diaz.