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15 Febbraio 2009 ARCHEOLOGIA
Marco Pomella Il Tirreno
Piazza Diaz, un altare ferma i lavori
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CAMAIORE. Stop ai lavori in piazza Diaz per almeno sei settimane. A chiederlo, o meglio ad ordinarlo, è la Soprintendenza ai beni archeologici. Perché sotto la piazza, oltre a una cinquantina di scheletri di scarso o nullo valore storico, è stata rinvenuta anche una struttura che potrebbe essere un altare realizzato prima dell´anno 1000. Intanto ieri, al centro della parte di piazza già ripavimentata, è stata collocata la restaurata statua di San Francesco. La Soprintendenza vuole andare fino in fondo. E capire cosa si trovata sotto piazza Diaz più o meno mille anni fa. Gli scavi infatti hanno fatto emergere prima degli scheletri (50 in tutto), poi alcune strutture su cui è stata costruita (anni dopo) la chiesa di San Michele. Ed ora quello che pare tanto essere un altare. A giorni il Comune sostituirà la piccola tettoia che ha allestito sopra la zona archeologica. «Per consentire i lavori - dice l´assessore ai lavori pubblici Mauro Santini - anche in caso di pioggia». Ma non è escluso che questa nuova scoperta cambi (oltre al cronoprogramma dell´intervento) anche il progetto stesso. «Se ce ne fosse bisogno - dice Santini - dovremmo realizzare una sorta di pavimento in vetro in un lato della piazza. Per valorizzare e lasciare visibile a tutti questo nuovo sito archeologico». Di lato alla piazza inoltre saranno allestiti dei pannelli con foto dei lavori di recupero. Per almeno sei settimane quindi il lato della piazza ancora col cantiere aperto non sarà pavimentato. «Andremo avanti con i lavori per rifare la facciata di Palazzo Tori - dice Santini - e appena sarà conclusa e potremmo sistemare la nuova "cupola" del Palazzo, partiremo con i lavori sull´ultimo lato della piazza. Più o meno nello stesso periodo in cui la Sovrintendenza dovrebbe chiarire cosa fare del sito archeologico». Se ci fossero ulteriori slittamenti si partirà a ripiastrellare, anziché la piazza, la limitrofa via IV Novembre. Dalla Sovrintendenza il Comune aspetta anche un altro via libera: quello per ripavimentare anche la rampa d´accesso alle poste, e rifare il passamano. Ieri intanto proprio la statua è stata ricollocata al centro di Piazza Diaz. Realizzata nel 1928 da Arturo Tomagnini, mutilata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, rimasta sotterrata per anni, in parte ricostruita sulla base di una copia esatta della statua (ma in bronzo) che si trova a Genova, ora è stata restaurata dai ragazzi della IV B sperimentale dell´istituto Stagio Stagi di Pietrasanta e ricollocata dove si trovava originariamente (per anni era stata ospitata sotto il loggiato del Museo). «Abbiamo rinforzato la base che era staccata dal corpo con cemento e resina - spiega uno degli allievi del professor Claudio Marchetti, che ha supervisionato i lavori - abbiamo realizzato in cemento le mani della statua e l´abbiamo ripulita dalla ruggine». In un secondo momento la statua sarà sostituita con una copia, più solida, in marmo.