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12 Febbraio 2009 ARCHEOLOGIA
Il Messaggero
Gli etruschi di Bolsena al convegno negli USA
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Le opere idrauliche realizzate dagli etruschi nella Tuscia nel V secolo avanti Cristo, in particolare e soprattutto l'antico acquedotto di Bolsena, sarà analizzato dal XV congresso mondiale di speleologia che si terrà a Kervlille (nello stato del Texas, Stati Uniti d´America) nel luglio prossimo.

Il responsabile del comitato scientifico del congresso, Louise Hose, ha infatti inserito tra gli argomenti più importanti da trattare lo studio "Una sorgente antica - L'acqua nella terra del fuoco", proposto da un gruppo di ricercatori vicentini, uno dei quali originario di Viterbo, che hanno esplorato palmo a palmo l´acquedotto etrusco che si sviluppa in una cavità artificiale lunga 200 metri, scavato nei depositi rocciosi quadernari, in un'area nota ai geologi come "provincia comagnatica romana", nella quale si trova appunto il territorio di Bolsena.

Lo studio effettuato dall´equipe di ricercatori, in particolare, mette in evidenza gli straordinari e attualissimi sistemi di costruzione usati dagli etruschi per la captazione delle acque. Ingegneria idraulica che poi verrà ripresa dagli stessi Romani. Un dato su tutti: l'opera, realizzata 2.500 anni fa, ha assicurato l'approvvigionamento idrico di Bolsena fino al 1960.

La ricerca è stata condotta dal club speleologico di Vicenza e dell'archeologo umbro Marco Morucci.