MADRID — Una ricerca su un forno del Medioevo ha rivelato che gli architetti moreschi usavano ossa di animali, ridotte in polvere, per proteggere le mura delle fortezze intorno al Palazzo dell´Alhambra, in Andalusia.
Le ossa polverizzate erano usate per formare uno strato protettivo, una specie di patina, come ha detto la geologa dell´Università di Granada Carolina Cardell, che ha diretto una ricerca scientifica, durata un anno.
"Sappiamo che si tratta di un metodo usato dai greci, dai romani e dai celti, ma questa à la prima scoperta del suo uso nelle costruzioni moresche" ha detto Cardell a The Associated Press.
La ricerca è stata pubblicata sulla rivista americana Analytical Chemistry.
Gli archeologi restauravano una fortificazione alta quattro metri, a breve distanza dall´Alhambra, quando hanno scoperto i resti d´un forno per l´argilla, dietro un mucchio di ossa e di ceneri.
Il muro risaliva al periodo tra il 1333 ed il 1354, sotto il regno di Yusuf I, il quale costruì anche una parte del complesso dell´Alhambra.
Il Palazzo, come si sa, è il gioiello architettonico dell´antico regno moresco e si trova presso Granata, ove regnarono per 800 anni i califfi musulmani, sino alla Riconquista compiuta dai re cristiani Ferdinando e Isabella nel 1492. L´Alhambra è oggi classificato dall´UNESCO come Patrimonio dell´Umanità ed è un´attrazione turistica di livello mondiale.
Sospettando che il ritrovamento avesse a che fare con lo strato di protezione del muro, gli archeologi hanno chiesto a Cardell ed ai suoi colleghi di analizzare chimicamente gli strati componenti del materiale di costruzione.
Innanzitutto si è scoperto che il forno, di due metri quadrati circa, era in grado di operare ad una temperatura di circa 1.000°C, molto superiore a quella dei forni normali per la cottura degli alimenti.
Le tracce sui mattoni refrattari del forno rivelavano la presenza di idrossiapatite, un minerale che è il costituente principale delle ossa. Quindi il forno doveva servire a calcinare le ossa di animali per poi polverizzarle.
Tracce della stessa sostanza sono poi state identificate sulla superficie del muro di fortificazione. "La polvere d´ossa serviva a rafforzare la resistenza superficiale del muro, più d´ogni altra sostanza", dice Cardell.
Le ossa calcinate erano prevalentemente di maiali. Cardell dice che erano usate anche in altre costruzioni dei Mori, nella regione, ma sino ad oggi non si sa se lo stesso metodo fosse impiegato per i muri dello stesso Palazzo dell´Alhambra.
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