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5 Febbraio 2009 ARCHEOLOGIA
Jo Marchant New Scientist
Il Pantheon di Roma è una colossale meridiana?
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Il grande Pantheon di Roma custodisce un segreto da quasi 2000 anni? Un esperto in antichi sistemi di misurazioni del tempo cronometraggio pensa così, sostenendo che esso si comporta come un gigantesco orologio solare.

L'imponente tempio di Roma, completato nel 128 dC, è uno dei più imponenti edifici che sopravvivono dell'antichità. Si compone di una camera cilindrica sormontata da un tetto a cupola con un occhio in alto, che crea un effetto drammatico attraverso l'ingresso della luce del sole. Vanta un cortile colonnato sul davanti.

Quando Hannah Robert dell'Università di Otago di Dunedin, Nuova Zelanda, ha visitato il Pantheon nel 2005, per le ricerche connesse ad un suo libro, si è reso conto che il Pantheon poteva essere più di un semplice tempio. Durante i sei mesi d0inverno, la luce del sole a mezzogiorno traccia un percorso attraverso la parte interna del tetto a cupola. Durante l'estate, con il sole più alto nel cielo, l'effetto di luce brilla sul basso delle pareti e sul pavimento. In occasione dei due equinozi, nei mesi di marzo e settembre, la luce del sole che attraversa il foro colpisce l'incrocio tra la cupola e il muro, al di sopra della grande porta settentrionale del Pantheon. Una griglia sopra la porta consente che una lama di luce attraversi l'atrio davanti - un solo momento in tutto l'anno che vede la luce del sole, se le porte principali sono chiuse (vedi schema).

Hannah ritiene che questa non sia una coincidenza. Un emisfero vuoto, con un foro nella parte superiore, era un tipo di orologio solare utilizzato in epoca romana, anche se su scala molto più ridotta, per mostrare il tempo lungo l'anno. Mentre la cupola del Pantheon è piuttosto piatta sulla parte esterna, all'interno si inserisce un perfetto emisfero. "Questa è una caratteristica di progettazione deliberata", spiega Anna.

Pantheon significa "di tutti gli dei" e la grande cupola rappresentava la volta del cielo, dove i Romani e gli Antichi pensavano che abitassero gli dei.

All'equinozio, il sole è sull'equatore celeste - ossia la proiezione dell'equatore terrestre nello spazio - che era visto come la parte più stabile del cielo, perfetto per la casa eterna della divinità. Hannah pensa che, col marcare gli equinozi, il Pantheon è stato destinato a elevare gli imperatori, che qui erano venerati, al regno degli dei.

James Evans, storico di astronomia dell'Università di Puget Sound nello Stato di Washington, è incuriosito: "L'architetto del Pantheon doveva certamente essere a conoscenza del collegamento simbolico tra il cosmo e l'impero, e tra il sole e l'imperatore".

Egli non crede che il fenomeno sia provato, tuttavia, poiché non sopravvivono nel Pantheon segni o indicazioni che si riferiscano ad una meridiana. Hannah però ricorda che raramente le meridiane sono costruite con le relative istruzioni: "Esse erano parte della cultura, non avevano certo bisogno di spiegare se stesse".