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2 Febbraio 2009 ARCHEOLOGIA
Llazar Semini AP online (The Associated Press)
TESORI SOMMERSI IN ALBANIA
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La costa albanese del Mar Ionio era un tempo il mare più proibito di tutta l´Europa. Ora sta rivelando a poco a poco i tesori di navi naufragate 2500 anni fa.

Nelle due ultime estati, una nave di ricerca con personale americano ed albanese ha scandagliato le acque dell´Albania meridionale, usando robots sommergibili con attrezzature sofisticate, per trovare antichi relitti e studiare le loro tecniche di costruzione.

Si tratta di un progetto che è stato reso possibile non solo dalla tecnologia moderna, ma anche dai cambiamenti intervenuti nella situazione politica del piccolo paese balcanico.

"L´Albania fornisce una risorsa unica ed immensa per le ricerche archeologiche", ha detto l´archeologo statunitense Jeffrey G. Royal, della Fontazione Nautica RPM di Key West, un gruppo senza scopo di lucro che dirige le ricerche subacquee. "Con gli ultimi ritrovamenti, possiamo dire che l´Albania è alla pari della Grecia e dell´Italia".

L´ultima spedizione ha rivelato le tracce di quattro navi greche affondate tra il sesto ed il terzo secolo a.C., ed altri tre siti sono stati scandagliati. Le ricerche del 2007 avevano permesso di trovare un unico relitto.

"Queste scoperte sono molto importanti per colmare l´assenza di documentazione relativa al periodo storico", ha detto Andrej Gaspari, un archeologo subacqueo sloveno che non ha partecipato al progetto. "Le sole navi trovate e documentate sino ad ora, di quel periodo, erano nel Mediterraneo occidentale ed in Israele".

Anticamente l´Albania costituiva un nodo commerciale importante, per il quale passavano i traffici tra la Grecia, l´Italia, il Nord Africa ed il Mediterraneo occidentale.

Del tesoro trovato sott´acqua nell´agosto 2008 fanno parte un´anfora di terracotta lunga 51 cem, fatta per il vino o per l´olio, ed un´altra più piccola, trovate alla profondità di 80 metri. Le due anfore venivano probabilmente da Corinto tra il sesto ed il quinto secolo a.C. ed erano su una nave mercantile, che naufragò tre chilometri al largo della costa. Si potrebbe trattare di oggetti dei quali esistono in tutto il mondo, oggi, solo cinque esemplari.

Altri ritrovamenti sono un´anfora ed alcune tegole del quarto secolo a.C., una giara nordafricana risalente al I-III sec. d.C. ed un´ancora romana di pietra del secondo o primo secolo a.C.

"Non era mai stato trovato prima un relitto carico di tegole; ha detto l´archeologo albanese Adrian Anastasi, la quantità di tegole e la loro disposizione mostra che il relitto della nave sta sotto il carico".

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