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27 Gennaio 2009 ARCHEOLOGIA
marsal@.it
Archeologia a Marsala sempre in primo piano
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Presentati ieri al Complesso Monumentale San Pietro i risultati della campagna di scavo condotta nel Parco di Capo Boeo, da anni al centro dell'attenzione di addetti ai lavori, studiosi e visitatori. La presentazione di ieri, voluta dall´Amministrazione Comunale, segue quella del 5 dicembre scorso, tenuta al Museo Civico Baglio Anselmi per volere della Soprintendenza di Trapani e in particolare da Giuseppe Gini e Rossella Giglio, direttore degli stessi lavori. Eccezionali i risultati ottenuti e presentati anche attraverso le immagini di un filmato girato da Franco Mancatore: imponenti fortificazioni conservate in altezza per più di due metri e una porta monumentale di accesso alla città dal porto, un ulteriore tratto di pavimentazione del decumano massimo e un eccezionale santuario documentato dal ritrovamento di una statua frammentaria di marmo che raffigura la dea Iside.

Dalla presentazione emerge un importante passo avanti nella ricerca e nella valorizzazione del territorio lilybetano. "Le aree di scavo archeologico all´interno del parco di Capo Boeo – dice Rossella Giglio - hanno interessato punti nodali della topografia della città antica. Il progetto ha consentito di indagare tre diverse aree, con l´esplorazione di nuovi siti e l´approfondimento di aree già note per acquisire maggiori informazioni sulle vicende che hanno caratterizzato le diverse fasi insediative della città di Marsala dall´età punica a quella medievale". Dal ritrovamento del decumano massimo e le importanti tombe bizantine con iscrizioni dipinte in lingua greca e dal ritrovamento nel 2005 della statua della Venere Lilibetana, è stato confermato l´enorme potenziale archeologico di Lilibeo splendidissima, proprio come la definì Cicerone.