Le polemiche continuano a tenere banco nel Duomo di Benevento. In principio ci furono le rimostranze dei fedeli per gli scavi archeologici che hanno portato, ormai da anni, alla chiusura al culto della cattedrale. I fedeli non riuscivano a vedere uno spiraglio che potesse riconsegnare in tempi ragionevoli la Chiesa alla sua Diocesi. Poi la situazione, dopo un apparente periodo di raggiunta intesa, si è completamente ribaltata. Ora sono alcuni rappresentati dell´Archeoclub Italia a protestare per un´altra chiusura: quella degli scavi. In mezzo però c´è sempre un accordo che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe riuscire a mettere tutti d´accordo.
Finiti gli ultimi fondi si è infatti deciso di procedere alla sistemazione della pavimentazione in attesa che dalla Regione arrivino i nuovi finanziamenti promessi da Bassolino. L´accordo con la Curia prevede la possibilità di sistemare il pavimento in modo però da poter in qualsiasi momento riaprire anche se in piccola parte lo scavo e accedervi per continuare le indagini. A tale proposito il progetto prevede un pavimento galleggiante adagiato sugli scavi e costituito da più pannelli.
Un´ipotesi che però a quanto pare non convince del tutto l´Archeoclub che dopo un primo intervento torna a ribadire la propria preoccupazione. "Il mancato finanziamento per ottenere il progetto di fruibilità dell´area del Foro Romano attraverso un percorso sotterraneo o una lastricazione in materiali trasparenti – spiegano dall´associazione – determinerà la copertura dell´intera area archeologica con una pavimentazione che obliterà l´importante sito archeologico sottraendolo alla cultura, al territorio ed alla storia della città".
Inoltre dall´Archeoclub di Benevento pur riconoscendo la necessità di restituire ai fedeli la Cattedrale, sottratta per molti anni al culto, propongono di adoperare tutte le strategie necessarie per conciliare le esigenze della Chiesa e quelle altrettanto importanti della storia della città. In proposito il presidente dell´associazione Michele Benvenuto ha anche avuto importanti incontri a Roma sia con il presidente nazionale di Archeoclub, che con funzionari del Ministero dei Beni Culturali.
Dall´associazione lanciano quindi un appello al sindaco Fausto Pepe e all´assessore alla Cultura Raffaele Del Vecchio affinché "gli scavi nella Cattedrale possano rappresentare un ulteriore tassello per sostenere la candidatura Unesco". Inoltre in queste ore il presidente di Archeoclub si sta adoperando per ottenere un incontro con il Governatore Bassolino perché tenga fede alla promessa di finanziamento pubblicamente espressa durante la sua visita agli scavi della Cattedrale nell´ottobre del trascorso 2008.
GLI SCAVI AL DUOMO: PASSATO E FUTURO
Per più di tre anni i finanziamenti, erogati in più trance, hanno consentito di indagare al di sotto della pavimentazione del Duomo. Lì sono venuti alla luce importanti reperti, insieme ad alcune tombe. In particolare attraverso le operazioni condotte dalla Soprintendenza sono stati portati alla luce i resti di alcune botteghe romane e altri ritrovamenti di interesse storico. "Tutto materiale importante – ha spiegato il soprintendente, Mario Pagano – per giungere alla comprensione di quella che era la topografia cittadina. A mio parere però il Foro Romano, che si riteneva fosse proprio sotto il Duomo, dovrebbe invece essere collocato, proprio a seguito di ciò che è emerso, più a valle, tra piazza Cardinal Pacca e la Cattedrale. Tutte valutazioni che comunque andranno fatte con calma una volta ultimate le indagini. L´intenzione della Soprintendenza è proprio quella di riprendere gli scavi appena giungeranno i fondi". Secondo Pagano quindi, con un po´ di buona volontà e di collaborazione la ripresa delle indagini una volta giunti i fondi potrebbe risultare cosa abbordabile. Nel frattempo più che di polemiche secondo il soprintendente gli scavi al Duomo avrebbero bisogno di studi e di lavoro per archiviare, relazionare e alla fine rendere fruibile ciò che è stato rinvenuto. "A tale proposito – spiega Pagano – l´intenzione è quella di organizzare un convegno per presentare i risultati dei lavori compiuti fino ad oggi e organizzare anche una nuova mostra. D´altronde ciò che è stato fatto è già un ottimo risultato".
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