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3 Dicembre 2004 ARCHEOLOGIA
Il Messaggero
Basilica Ulpia, un tesoro nascosto nel pavimento
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Lucenti marmi in giallo antico, pavonazzetto e verde africano. Basi di colonne e le impronta di lastre asportate. Secoli di vite, imprese e battaglie sepolti sotto Palazzo Roccagiovine. E' la Storia che emerge, quella millenaria che celebrava le gesta dell'Imperatore Traiano. Si cercava l'eleganza dell'arte e si è trovato un tesoro. Una porzione della pavimentazione della Basilica Ulpia, che si apriva sulla piazza del Foro di Traiano, è stata portata alla luce degli sguardi storici o semplici appassionati durante i lavori eseguiti nel palazzo per l'ampliamento e la ristrutturazione di una galleria d'arte della Fondazione Alda Fendi. Ed è stata proprio la Fondazione, ente senza scopo di lucro, impegnata in un progetto di recupero di beni storici, a finanziare gli scavi che dal 2001 ad oggi, sotto la direzione della Soprintendenza Archeologica, hanno scrutato nei segreti della Terra per tracciare un angolo di memoria dell'Antica Roma. Il risultato è un antiquarium, un ambiente, presentato ieri, che spezza il fiato e ravviva la vista. «Gli scavi - ha spiegato il soprintendente Adriano La Regina - hanno portato alla luce un tesoro prezioso in un angolo del cuore del Foro Traiano, si tratta di un evento importante dal punta di vista archeologico perché i ritrovamenti consentono di capire meglio la planimetria della Basilica in quella porzione che era rimasta nascosta». «Bisogna - ha continuato La Regina - essere grati perché si tratta di un accrescimento culturale importante in una città dove spesso vediamo delle brutture».

E si cresce quando ci si immerge nel silenzio dell'antiquariun dove si possono osservare resti di colonne in granito e marmo cipollino ed elementi architettonici come capitelli, e architravi in marmo bianco. Frammenti e splendidi marmi policromi appartengono alla pavimentazione originale della Basilica e consentono di sfogliare, dopo secoli di silenzio, pagine intonse di Storia, dando un'ipotesi ricostruttiva del monumento. Riaffiorano i segreti dell'architettura dell'Impero, quasi coccolati dagli scalpelli degli allievi dell'Istituto Centrale del Restauro che, sotto la direzione di Maria Concetta Laurenti, hanno eseguito l'intervento di restauro e conservazione del pavimento in opus sectile pertinente alla Basilica Ulpia. Gli scavi, come ha ricordato La Regina, hanno portato alla luce la porzione più vasta e meglio conservata della pavimentazione marmorea, oltre alle colonne e alle parti superstiti della monumentale trabeazione della Basilica Ulpia. L'edificio, la più grande basilica mai costruita in Roma, originariamente sbarrava il fondo della piazza del Foro di Traiano precedendo le due biblioteche greca e latina. «La Fondazione - ha aggiunto Alda Fendi - è nata per far incontrare le varie arti in assoluta libertà creativa». La Galleria Foro Traiano 1 verrà inaugurata il 28 febbraio con l'installazione Verità negate e il 12 marzo inizierà lo spettacolo Kaiser scritto e realizzato da Raffaele Curi, direttore artistico della Fondazione.