sei in Home > Archeologia > News > Dettaglio News
15 Gennaio 2009 ARCHEOLOGIA
La Gazzetta del Mezzogiorno
Archeologia, a Bari Vecchia scoperto il sarcofago di un bambino
tempo di lettura previsto 2 min. circa

BARI - Le viscere di Bari continuano a riservare piccole ma indicative sorprese a consegnarci memorie per aggiornare la sua storia antica. Una tomba di età classica è infatti riemersa alcuni giorni fa presso Santa Scolastica a ridosso del sito archeologico di San Pietro, destinato a spazio museale per la collezione archeologica provinciale. La sepoltura è un piccolo sarcofago probabilmente del IV secolo avanti Cristo - data che potrà essere confermata dalle ulteriori indagini, dirette da Ada Riccardi della Soprintendenza archeologica -, ed era ancora intatta, non depredata.

Il ritrovamento del sarcofago è stato abbastanza casuale, perché è riemerso durante i lavori del Piano Urban, che hanno investito la zona di santa Scolastica: qui uno scavo di trincea per impianti di servizi ha intercettato l´angolo del sarcofago. Nel sepolcro era stato depositato un bambino, e, accanto alla sua salma, fu adagiato un corredo funebre consistente in una decina di vasetti, alcuni dipinti a fasce, altri a vernice nera.

Un corredo in qualche modo indicativo del rango sociale del bambino, che - sottolinea Ada Riccardi - doveva essere elevato, se si tiene conto che normalmente le sepolture dei minori non presentano che pochi utensili, qualche gioiellino o giocattolino. Lo studio più approfondito dei reperti e dei resti ossei fornirà maggiori ragguagli. E potrà anche indicare a qual periodo preciso la deposizione va ascritta.

Senza dubbio questa sepoltura di età classica si collega con le altre, più o meno coeve, riemerse nell´interno e nei pressi del monastero di Santa Scolastica, allorché fu restaurato negli anni ´70 da Apollonj Ghetti (una descrizione di quei rinvenimenti è nel volume Ar- cheologia di una città. Bari dalle origini al X secolo, a cura di G. Andreassi e F. Radina, 1988, che costituiva essenzialmente il catalogo ragionato della mostra, insuperata, sulla storia antica della città).

Nel III-II secolo avanti Cristo Bari aveva conosciuto una certa autonomia e visibilità, se poco dopo la sua zecca poté coniare una propria moneta. Ciò avveniva nel passaggio tra la civiltà peucezia e il dominio di Roma. Non resta che aspettare ulteriori notizie dallo studio sui reperti.