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3 Gennaio 2009 ARCHEOLOGIA
Il Tempo
L'archeologia ad Abbateggio
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ABBATEGGIO Oggi alle 17 nell'ambito delle manifestazioni che si svolgono nella tendostruttura di Abbateggio, si terrà un convegno dal titolo "Archeologia ad Abbateggio tra passato e futuro" a cui interverranno, tra gli altri, l'Archeologo-Direttore-Cordinatore del Ministero per i Beni e le Attività Culturali dell'Abruzzo - Chieti Andrea Staffa, Paolo Fornarola assessore al Turismo della Provincia.

Il Comune di Abbateggio e la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Abruzzo hanno sottoscritto un protocollo di intesa grazie al quale questa parte della fascia pedemontana della Majella ha iniziato a restituire preziose ed importanti testimonianze della storia plurimillenaria della zona, confermata recentemente da un importante rinvenimento, avvenuto a seguito della segnalazione di un privato il sig. Scipione, proprietario dei terreni al bivio di Abbateggio lungo la strada che sale a Caramanico. Dopo la segnalazione si sino svolti i primi saggi archeologici che hanno rivelato la presenza di un ampio complesso antico, risalente nelle sue prime fasi al II-I secolo a.C. Gli scavi sinora condotti, che verranno ripresi all'inizio della primavera, hanno restituito un frammento di statua di grande importanza, la parte inferiore del busto di una statua in pietra calcarea, con attacco delle gambe e testina di figura di minore rango visibile fra le gambe, nonché parte di una mano ove sono ben evidenti sei dita, particolare che consente di riconoscere nella figura principale una raffigurazione dell'antico dio Ercole a testimonianza della probabile dedicazione a lui del santuario.