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24 Marzo 2003 ARCHEOLOGIA
People´s Daily Online
Smentito il ritrovamento del Mausoleo di Loulan
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Un secolo fa, l'esploratore svedese Sven Hedin scoprì le rovine del Regno di Loulan nella grande valle del Lop Nur. Questa scoperta mise in moto una serie di esplorazioni lungo l'antica Via della seta, coinvolgendo Ellsworth Huntington (Stati Uniti), Mar Caurel Stein (Inghilterra) ed un connazionale di Hedin, Folke Bergman. Sfortunatamente, ciò innescò anche una serie di incursioni e saccheggi da parte dei predatori di tombe.

Nel corso del periodo del Festival di Primavera dello scorso mese, le rovine di Loulan, sotto la giurisdizione di Ruoqiang (Qarkilik) nella Regione Autonoma della Cina nord-occidentale, è tornata all'attenzione dei media e dei circoli archeologici, quando una rivista locale ha riportato che alcune persone si erano imbattute accidentalmente nel leggendario mausoleo reale di Loulan, che era stato saccheggiato.

Nel tardo mese di febbraio, ho avuto l'opportunità di unirmi al gruppo di archeologi dell'Istituto per il Patrimonio Culturale ed i Reperti dello Xinjiang per una ricerca sul campo al sito storico. Le indagini avevano avuto l'autorizzazione dell'Amministrazione di Stato del Patrimonio Culturale.

La nostra missione era esaminare il sito di Loulan, a circa 1000 chilometri dalla capitale della regione, Urumqi, e determinare se la tomba saccheggiata fosse il mausoleo reale.

Nella notte del 20 febbraio, il nostro gruppo ha raggiunto il sito, situato 22 km a nord delle antiche rovine di Loulan.

Seguendo le impronte degli archeologi locali che ci avevano preceduto, siamo entrati nella tomba. Dopo aver attraversato un passaggio di circa 10 metri, abbiamo trovato due camere sepolcrali. Qui abbiamo visto, con grande meraviglia, pitture murali alle pareti, blocchi di legno per la produzione di bare, articoli tessili, ossa umane, tazze di legno, borse di cuoio e pettini di legno e avorio.

Dopo un accurato esame di questi oggetti, Zhang Yuzhong, vice presidente dell'Istituto per il Patrimonio Culturale ed i Reperti dello Xinjiang, e capo del nostro team, ha detto che la tomba deve essere stata costruita attorno al III secolo, tra la tarda Dinastia Han e le dinastie Jin orientale e occidentale (265-420 d.C.)

All'inizio dello scorso mese, Lin Meicun, un professore della Peking University e prestigioso studioso di Loulan, ha dichiarato che è assolutamente improbabile si tratti del mausoleo dei re di Loulan.

Ha aggiunto che il Lop Nur fu, nel III secolo, il confine tra il Regno di Loulan e le regioni sotto la diretta giurisdizione della Dinastia Han (206 a.C.-220 d.C.). I mausolei reali dovrebbero essere stati costruiti nel Ruoqiang, allora capitale di Loulan, che si trova lontano dal lago Lop Nur.

L'opinione di Lin è condivisa da Zhang che non crede che la tomba profanata sia appartenuta ai sovrani di Loulan.

Gli annali storici registrano che il Regno di Loulan, che si stabilì attorno al II secolo a.C., fu rinominato Regno di Shanshan nel 77 d.C., e durò fino a circa il V - VI secolo d.C., ha spiegato Zhang. A dispetto di ciò, Zhang ed i suoi colleghi considerano la tomba altamente significativa e suggeriscono possa essere appartenuta ad una famiglia nobile.

Le pitture sulle pareti offrono indizi ed uno sguardo nelle vite del popolo che abitò nell'area dopo la scomparsa del Regno di Loulan.

Zhang ha prestato particolare attenzione al lungo passaggio di accesso alla tomba, spiegando trattarsi di una caratteristica delle tombe, apparsa per la prima volta nella tarda Dinastia Han Occidentale (206 a.C.- 24 d.C.).

Lo stesso modello divenne successivamente popolare nella Dinastia Han Orientale, Zhang ha aggiunto che tombe con un profilo architettonico simile sono state trovate nell'area di Turpan nelle aree dello Xinjiang e Dunhuang, provincia di Gansu nel nord ovest della Cina.

I sarcofaghi di legno, con decorazioni colorate, non erano nuovi agli occhi di Zhang e dei suoi colleghi. Ne avevano infatti già visti di simili nell'area ben 5 anni or sono, nel corso di una survey archeologica e scavi di prova.

Quando abbiamo finito di esaminare le tombe saccheggiate, abbiamo esteso la nostra ispezione nell'area, spingendoci per un raggio di circa 50 km attorno alle rovine dell'antica Loulan. Quel che abbiamo trovato ci ha sconcertati e profondamente indignati.

Abbiamo trovato tombe che erano state scavate, e alcune profanate brutalmente, con sarcofaghi di legni spaccati, a mostrare gli scheletri all'interno, e frammenti di seta sparsi tutto attorno.

Alcune delle tavole sono state bruciate, e si sospetta siano state usate per accendere fuochi da campo, probabilmente da parte degli stessi saccheggiatori.