Gli esperti di scienze planetarie e della Terra della Washington University di St.Louis, stanno studiando fossili di lumache, per comprendere il clima del nord Africa 130, 000 anni or sono.
Le lumache possono rivelare indizi circa il clima e l´ambiente dell´Egitto occidentale, e illustrare il possibile ruolo che il tempo meteorologico ed il clima giocarono nella dispersione degli umani "fuori dall´Africa" verso l´Europa e l´Asia. E´ noto che periodi di precipitazioni decisamente più intense, se paragonate alle attuali, occorsero nel Sahara per tutto l´ultimo millennio, ma la loro durata, portata e frequenza rimane in qualche modo indeterminata.
Jennifer R.Smith, PhD della Washington University e professore assistente di scienze planetarie e della terra, e la sua studentessa di dottorato Johanna M. Kieniewicz, stanno usando analisi su isotopi stabili ed elementi minori del gasteropode d´acqua dolce Melanoides truberculata e depositi di carbonato da un piccolo lago (ora prosciugato) nell´Oasi di Kharga dell´Egitto occidentale, per ricostruire le condizioni climatiche nella vita del lago.
Le loro analisi sostengono un quadro sorprendente dell´arido Egitto: 130, 000 anni or sono, quello che tutti considerano un eterno deserto, ospitava invece una savana ospitale, completo di umani, rinoceronti, giraffe ed altre forme di fauna selvatica.
Evidenze della presenza degli ominidi abbondano presso il lago nella forma di reperti della Media Età della Pietra, come grattini per la pietra e lame.
"I reperti offrono una prova che la gente veniva al lago" ha dichiarato Smith. "Evidenze genetiche suggeriscono che quello da 100, 000 e 400, 000 anni or fu un periodo critico nell´evoluzione e dispersione degli ominidi africani. I nostri dati climatici da questo evento umido di 130, 000 anni or sono, suggeriscono che dovrebbe essere stato un periodo apparentemente buono per una migrazione verso nord, in Africa, a seguito di risorse idriche affidabili, dal momento che sembra essere la fase più spiccatamente umida in questa regione negli ultimi 400, 000 anni. Stiamo anche verificando l´ipotesi che gli eventi umidi fossero molto più frequenti di quanto precedentemente ritenuto, il che potrebbe avere permesso una maggiore mobilità per tutta la regione.
I ricercatori hanno notato che lo spessore dei depositi al lago eccede le cinque iarde, un´indicazione che la fase umida durò almeno diverse migliaia di anni. Le normali precipitazioni nell´area che studiano è inferiore a 0.7 di un millimetro per anno, ma vi sono evidenze che l´ammontare delle precipitazioni nella regione fino a circa 600 millimetri l´anno "non abbastanza per farne un paradiso" ha spiegato Smith "ma abbastanza per mutare un ambiente poco fertile in una classica savana".
Kieniewicz ha svolto analisi isotopiche di circa 20 lumache, tutte datate alla fase umida, che si verificò approssimativamente 130, 000 anni or sono. Queste particolari lumache hanno un´aspettativa di vita compresa tra uno e due anni, e costruivano i loro gusci in una classica spirale con qualsiasi tipo di acqua fosse disponibile a quei tempi. Le lumache erano preservate in depositi di carbonato di calcio attraverso il lago.
"Stiamo usando la chimica dell´acqua di un periodo compreso ad un anno o due, come rivelato dalle analisi isotopiche e di elementi minori del guscio della lumaca per informazioni circa il clima di allora" ha spiegato Kieniewicz. "Il guscio è un archivio della vita della lumaca. Le analisi ci offrono un´istantanea di quelle che fossero le condizioni del bacino lacustre".
L´analisi geochimica ha confermato che l´acqua fu un corpo stabile per molti anni. "La forte evaporazione del lago, abbastanza per ridurlo sostanzialmente in volume ed aumentare la sua salinità, avrebbe dovuto determinare un´ampia escursione nel δ180 e nella concentrazioni di elementi minori", ha dichiarato Kieniewicz. "Ad ogni modo, mediante la stratigrafia, i valori del δ180´ dei sedimenti rimane isotopicamente leggera e gli elementi minori non mostrano intensi trend di evaporazione, suggerendo che il lago rimase stabile e dolce."
Smith e Kieniewicz hanno preso parte al 116° meeting annuale della Società Geologica d´America, tenutosi a Denver dal 7 al 10 novembre. Kieniewicz ha presentato uno scritto sulle loro scoperte.
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