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21 Ottobre 2003 ARCHEOLOGIA
Leggo Online
A Cuma spunta la tomba di un re sannita di 2500 anni fa
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Un ritrovamento che ha scatenato l'entusiasmo di archeologici e storici: a Cuma spunta infatti una tomba sannitica. Si tratta di una scoperta di grande rilevanza storica e archeologica, ad opera del Responsabile dell'Ufficio archeologico di Cuma Paolo Caputo. Anche andando indietro con la memoria nessuno ricorda un ritrovamento simile per tutta l'area flegrea. La Cuma greca ebbe più o meno tre secoli di vita: fondata dai calcidesi nel 730 a.C., fu presa dai Sanniti nel 421. Tant'è che, dopo i primi rilievi degli esperti, la tomba è stata datata nel periodo tra il V-IV secolo avanti Cristo. L'affresco al suo interno è di incomparabile bellezza: l'ambiente che lo custodisce è costruito in tufo e misura 1, 50m. per 2, 20m. in lunghezza e 2, 70 m. di altezza. Il dipinto murario raffigura un personaggio (probabilmente si tratta di un re) circondato da alcune ancelle. I colori, malgrado il trascorrere dei millenni, sono ancora vivaci e brillanti. La tomba è stata rinvenuta in ottimo stato anche perché era "sigillata" e quindi non ha subìto quei danni prodotti generalmente dagli agenti atmosferici. Gli archeologi sono rimasti increduli dinanzi a una simile scoperta, che contribuirà a chiarire il mistero sannitico. Nel V secolo a.C. cominciò infatti la discesa dalle montagne del Sannio degli Oschi, che poi premeranno sulle città greca della costa: tra cui "Kyme", ovvero Cuma.