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22 Ottobre 2003 ARCHEOLOGIA
Il Gazzettino Online
Goti in Friuli, scoperta la paga del soldato
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Un importante rinvenimento effettuato quest'estate sulle colline di Attimis conferma la presenza dei Goti in Friuli. Si tratta di una rara moneta d'oro, la prima del genere trovata in regione, che risale al 550 dopo Cristo. Del diametro di circa 10 millimetri, è in ottimo stato di conservazione e rappresenta il punto di partenza di un nuovo viaggio nel tempo alla scoperta della collina di San Giorgio e di tutto il Friuli."Qui, sulle alture di Attimis, da tempo sospettavamo la presenza di un accampamento goto dice Massimo Lavarone, archeologo della Società friulana di archeologia di Udine Le indagini condotte quest'anno da Luca Villa l'hanno confermato pienamente. C'è di più: questo è l'unico insediamento del genere scoperto fino ad oggi in Friuli".La moneta raffigura da un lato il volto dell'imperatore Giustinano, che al tempo era a capo dell'Impero Romano d'Oriente. "Si tratta di un'imitazione eseguita dai goti spiega Lavarone su modello di una moneta bizantina, il solidus. Sappiamo che è un falso perché i goti, non conoscendo la scrittura bizantina, hanno ricopiato la scritta originale facendo degli errori". Quasi certamente la moneta apparteneva ad un alto ufficiale dell'esercito. "Il valore di questo pezzo d'oro potrebbe equivalere ai circa mille e 500 euro di oggi spiega in parole povere l'archeologo Probabilmente era la paga mensile del soldato che con quel valore poteva sostenere se stesso e la famiglia per almeno un mese".Il rinvenimento è stato effettuato nei pressi di una muro di contenimento venuto alla luce sul cocuzzolo della collina, a pochi passi dalla chiesa di San Giorgio. "Qui dice lo studioso abbiamo trovato anche le basi in pietra di due piccole case dell'accampamento. Se le fondazioni erano solide, l'alzato era costituito da muri in legno, andati perduti. C'è ancora molto da fare per ricostruire la vita in questo villaggio difensivo. Gli scavi continueranno il prossimo anno". I goti, popolazioni barbariche discese dal Nord Europa, si erano stabiliti nella nostra Penisola dopo la caduta dell'Impero ma intorno al 550 erano stati attaccati dai bizantini e questo li spinse a rifugiarsi al nord e sulla alture: ecco quindi spiegata la scelta delle colline di Attimis, da secoli luogo strategico di osservazione. Da qui il popolo venne poi cacciato dai Longobardi che arrivarono nel 568.La moneta è stata trovata da alcuni studenti dell'università di Parma. "È stata una sorpresa entusiasmante per tutti dice lo specialista Per essere certi del periodo di appartenenza abbiamo inviato il reperto ad esperto di Padova, il dottor Callegher dell'istituto Bottacin. La sua analisi ha confermato con sicurezza la datazione". Anche altri reperti venuti alla luce sulla collina parlano del 550 dopo Cristo. Si tratta di frammenti di ceramiche e altri oggetti d'uso quotidiano attualmente affidati ai restauratori.