sei in Home > Archeologia > News > Dettaglio News
23 Ottobre 2003 ARCHEOLOGIA
CulturalWeb.it
Emergono i magazzini del porto fluviale di Minturnae
tempo di lettura previsto 1 min. circa

Il lavoro di scavo per la costruzione del Centro Visite, che doveva sorgere interrato nell'attuale area di parcheggio del comprensorio archeologico, ha fatto scoprire un grande ed interessante edificio rettangolare che potrebbe essere un magazzino a servizio del porto fluviale dell'antica Minturnae.

Si suppone che scavare in una zona facente parte dell'area archeologica di Minturnae porti prevedibilmente a trovare materiale archeologico e resti di strutture. "Ma non è così", ci dice l'archeologa Giovanna Rita Bellini che è Direttore del Comprensorio Archeologico e dell'indagine di scavo, "quando si realizzarono, tempo fa, gli uffici e gli altri impianti di servizio dell'area archeologica, non vi furono rinvenimenti di presenze antiche".

E invece lo scavo per la costruzione del Centro Visite (che doveva sorgere interrato per motivi vincolistici ambientali, paesaggistici e archeologici), pur essendo ubicato nella zona più esterna all'area archeologica, ha riservato notevoli sorprese, ancora più inaspettate dal momento che il terreno, a poca distanza dal fiume Garigliano, composto da sabbie eoliche ("duna antica") dava garanzia di non imbattersi in resti archeologici.

Ma ad una quota di oltre tre metri di profondità si è fatta una scoperta imprevista: il rinvenimento di un grande edificio con pilastri quadrangolari collocabili nella piena età imperiale. All'interno dell'edificio, addossate alle strutture murarie, sono state riportate in luce sepolture in anfore di epoca successiva. L'intero impianto insiste su livelli di età repubblicana. "L'ubicazione dell'edificio", dice la dottoressa Bellini, "il suo impianto planimetrico, e i reperti ceramici rinvenuti lasciano ipotizzare con buona probabilità l'interpretazione dello stesso come magazzino a servizio del porto fluviale di Minturnae".