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25 Ottobre 2003 ARCHEOLOGIA
Il Messaggero
A sorpresa spunta il dio Nettuno
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SANT'ANGELO IN VADO - Un grande mosaico raffigurante il dio Nettuno. E' la sensazionale scoperta fatta pochi giorni fa a Sant'Angelo in Vado, in località Campo Monti, una delle zone in cui si sviluppava l'antico municipio romano di Tifernum Mataurense. E' iniziata sotto i migliori auspici la campagna di scavi condotta a Sant'Angelo in Vado dal comune, grazie ad un finanziamento europeo rientrante nell'obiettivo 2, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche. Nel corso dell'indagine, infatti, che ha per oggetto una porzione della città romana di Tifernum Mataurense e che vede impegnata sul terreno la cooperativa archeologica di Firenze, è venuto in luce, nel vano di una Domus, un grande mosaico, il primo da alcuni decenni con una complessa scena figurata, scoperto nelle Marche. "L'opera 3 metri per 2 metri circa, sul fondo bianco con figure in azzurro e nero, rappresenta il "Trionfo di Nettuno" -spiega il Soprintendente Giuliano De Marinis- il dio è in piedi su un carro trainato da due ippocampi (cavalli marini), impugna il tridente, suo simbolo, e tiene abbracciata la sposa Anfitrite verso la quale rivolge il volto. Al di sotto nuotano i delfini". Il mosaico è databile, da un primo esame, al primo secolo dopo Cristo. Si rifà ad uno schema ben noto, ma le figure sono rese con un felice ed originale impressionismo provinciale a testimonianza dell'ampia circolazione di cartoni e maestranze anche nei territori più interni, oltre che di una committenza agiata e colta nell'antica Tifernum Mataurense. "Gli esperti -anticipa Luigi Antoniucci, sindaco di Sant'Angelo in Vado- sono convinti che anche nelle altre stanze della Domus potrebbero trovarsi altri pavimenti così importanti. La scoperta ci rallegra e ci incoraggia a proseguire nel nostro progetto, di recupero e studio dell'antico municipio romano". Coperto da una struttura apposita, il mosaico è stato per il momento soltanto pulito, ma dovrà essere la più presto restaurato. Domani (sabato 25 ottobre) dalle 15 alle 17 e domenica prossima al mattino (10-12.30) e pomeriggio (15-17.30) sono in programma visite guidate nell'area archeologica dov'è avvenuto il ritrovamento. L'iniziativa rientra nei percorsi museali attivati in occasione della 40° edizione della Mostra Nazionale del Tartufo bianco pregiato, in programma fino al 2 novembre nella cittadina pesarese. Infoline: 0722.810095