sei in Home > Archeologia > News > Dettaglio News
17 Dicembre 2008 ARCHEOLOGIA
APCOM
A Roma due domus romane virtuali
tempo di lettura previsto 2 min. circa

Roma - Un museo nel museo, realizzato attraverso un sapiente gioco di luci e di rumori, con la ricostruzione virtuale della vita che si svolgeva nella domus romana al tempo in cui era abitata. E' quello che potranno vedere i visitatori degli scavi archeologici, che saranno riaperti domani al pubblico, sotto palazzo Valentini, la sede della Provincia di Roma. Nel sito si trovano due domus romane del terzo secolo d.C., probabilmente appartenute a patrizi, una delle quali può vantare anche un piccolo impianto termale privato, che prende il nome appunto di 'piccole terme'.

Per ridare vita alla quelle antiche pietre, il noto conduttore di 'Superquark' Piero Angela e il suo collaboratore, Paco Lanciano, hanno realizzato un progetto multimediale, che permette di vedere il luogo così come lo vedeva chi lo abitava. "Abbiamo fatto questo lavoro - ha spiegato Angela, intervenuto oggi a palazzo Valentini per presentare gli scavi - rispettando il sito: se si spengono le luci - ha sottolineato - il sito torna com'era prima. Abbiamo dato vita a dei fantasmi che si animano, ma poi svaniscono e tutto torna com'era prima del nostro intervento". "Abbiamo usato la tecnologia - ha aggiunto Lanciano - al servizio di quelle pietre, per farle parlare".

"Si tratta di un'opera molto democratica", ha puntualizzato il vice prefetto di Roma, Cecilia D'Elia, "perché permette anche a chi non ha alle spalle anni di studi di archeologia di comprendere immediatamente quello che ha davanti". Soddisfatto il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, che ha deciso di riaprire il sito al pubblico per le festività natalizie. "Gli scavi proseguono", ha annunciato, spiegando che si sta lavorando al collegamento del sito archeologico delle due domus romane con quello della colonna Traiana. Per quanto riguarda il progetto multimediale, ha aggiunto, l'intenzione, è quello di sfruttare la nuova tecnologia anche per altri siti romani.

Gli scavi rimarranno aperti al pubblico dal 16 dicembre al 18 gennaio, esclusi 25 e 26 dicembre e primo gennaio. La visita è gratuita ma la prenotazione (call center 06.32810) è obbligatoria.