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3 Ottobre 2006 ARCHEOLOGIA
tehrantimes
Frammenti di iscrizioni in Kufico scoperte alla fortezza di Alamut
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TEHRAN - Frammenti di iscrizioni in Kufico sono stati scoperti durante l´ultima fase degli scavi al castello Alamut di era di Selgiuchide.

Il castello, situato vicino a Qazvin fu usato da Hassan Sabbah, il fondatore dell'ordine conosciuto come gli "assassini", come quartier generale per controllare e dirigere una catena di fortezze sparse tra Iran e Iraq; una rete di propagandisti; un corpo dei terroristi fedeli e un numero sconosciuto di agenti nei campi e nelle città nemiche, dopo che lui ed i suoi alleati lo conquistarono nel 1090.

I frammenti provengono dalla facciata del castello, scoperto durante l´ultimo anno di scavi.

La facciata si data dall'era Selgiuchide ed al periodo in cui Hassan Sabbah controllava il castello. Reca lavori in muratura simili alle torri gemelle di era di Selgiuchide di Kharaqan, vicino a Qazvin.

Le iscrizioni sono frantumate in molte parti, e perciò illeggibili, ma permettono di capire che sono state prodotte con grandi abilità ed arte.

Il team archeologico si è dedicato alla corte principale di castello, che copre una superficie di 100 metri quadri ed è circondata da quattro corridoi.

Gli archeologi stanno cercando ora di determinare quali dinastie abbiano controllato il castello nel tempo, mediante studi degli strati del monumento.

Il castello è più famoso per essere stato la sede di Hassan Sabbah, il leader della nota setta islamica, degli Ismaeliti di Nizari.

Questi condusse un'esistenza ascetica ed impose un regime puritano ad Alamut – e quando uno dei suoi figli fu accusato di omicidio e l'altro di ubriachezza, li fece giustiziare entrambi. Scrisse un certo numero di trattati teologici, sottolineando in particolare la necessità di accettare l'autorità assoluta negli argomenti di fede religiosa.