Gli archeologi che lavorano lungo la costa sud-ovest dell'India ritengono di aver individuato il porto che fu snodo cruciale nel commercio fra l'India e l'impero romano – Muziris, nell´attuale stato di Kerala.
Per anni, gli studiosi hanno cercato questo porto quasi mitico, conosciuto ai locali come Vanchi.
Molto citato nelle fonti romane, Muziris fu un centro importante per il commercio fra Roma e l'India del sud - ma ad un tratto sembrò semplicemente sparire nel nulla.
Ora la ricerca di due archeologi - KP Shajan e V Selvakumar – individua l´antico porto presso i resti situati nella piccola città di Pattanam, sul litorale di Malabar nel sud-ovest dell'India.
"E´ la prima volta che resti simili vengono trovati su questo litorale" ha dichiarato Sharjan "e crediamo potrebbe essere Muziris."
Pattanam è l'unico luogo nella regione ad avere le caratteristiche architettoniche e materiali contemporanee al periodo di riferimento.
"Nessun altro luogo in India ha reso prove archeologiche simili" ha dichiarato la dott. Roberta Tomba, del British Museum.
"Sapevamo che era molto importante e sapevamo che se mai fossimo riusciti a trovarlo, vi sarebbero dovuti essere manufatti romani e occidentali al sito"
Mattoni antichi usati sotto un tempiale moderno in PattanamFino a poco tempo fa, le migliori ipotesi sulla posizione di Muziris si concentravano sulla foce del fiume di Periyar, presso un luogo denominato Kodungallor - ma ora le prove suggeriscono che una più piccola città vicina, Pattanam, corrisponde alla posizione reale.
Il DRS Shajan e Selvakumar, a contatto con locali in maniera regolare per tutto il tempo dei lavori, hanno sentito gli anziani ricordare del ritrovamento di perle di vetro e cocci di ceramica, specie dopo le piogge. Indubbiamente, molti pezzi di anfore provenivano dal Mediterraneo – elemento chiave per indicare Pattanam come il luogo in cui una volta si trovava Muziris.
"Queste anfore sono assolutamente comuni" ha dichiarato il Dott Shajan. "Abbiamo centinaia di cocci di terraglie mediterranee."
Muziris divenne importante per l'interesse dei romani nel commercio e per la loro necessità di creare sempre nuovi punti di contatto con regioni oltre i soliti itinerari commerciali per la conquista di nuovi territori.
"L'India ha sempre esercitato un particolare fascino sui Romani, già dal tempo di Alessandro il Grande" ha dichiarato il dott. Tomba.
Vetro e pietre scoperti in Pattanam"Alessandro fu un modello per gli imperatori romani successivi ed il fatto che fosse stato in India e raccontasse cose fantastiche della gente e dei prodotti che vi aveva trovato, accrebbero il desiderio romano di continuare l´esplorazione e la conquista."
Quel che è noto, da un documento del I secolo, è che il porto era "particolarmente importante per commercio."
Indizi sulla sua localizzazione sono presenti in testi indiani antichi. Il professor Rajan Gerta, dall'università di Mahatma Gandhi nel Kerala, ad esempio spiega che ci sono molti riferimenti "alle navi che vengono con l'oro e tornano indietro con l´oro nero- pepe".
"Le navi tornavano indietro con carichi interi di pepe e varie spezie aromatiche, raccolte dalle foreste" ha aggiunto.
I commercianti di provenienze differenti operavano nel porto e ci sono numerosi ritrovamenti indiani risalenti a quel tempo, così come romani.
Nel 1983, una gran quantità di monete romane fu trovata a circa sei miglia da Pattanam.
Tuttavia, seppure Muziris sia stato individuato, rimane il mistero della sua sparizione improvvisa.
Il dott. Tomba ha ricordato che si è sempre presunto che il flusso commerciale tra Roma e l'India sia durato dal I secolo a.C. alla fine del I secolo d.C., ma vi sono crescenti evidenze che questo commercio continuò molto più a lungo fino al VI e anche inizio VII secolo - anche se non necessariamente in modo continuativo.
"Non abbiamo ancora del tutto chiaro quanto a lungo sia stato utilizzato il porto di Muziris e più prove riusciremo a derivare dai manufatti, più chiaro sarà il quadro" ha aggiunto.
"Quel che è interessante è che nel VI secolo, un autore greco, che scrive dell'Oceano Indiano, riporta che il litorale di Malabar aveva ancora un centro prospero per l'esportazione di pepe - ma non accenna Muziris."
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