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12 Marzo 2006 ARCHEOLOGIA
NZ Herald
« I ROTOLI DEL MAR MORTO » POTREBBERO ESSERE IL COLLEGAMENTO MANCANTE DEL BUDDISMO
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Test di datazione al carbonio di rari manoscritti battezzati "I rotoli del Mar Morto del Buddismo" hanno confermato che un´età compresa dal I al V secolo d.C., e potrebbero essere il collegamento mancante nella storia buddista.

I test sono stati condotti su tre collezioni internazionali, le due private Senior e Schøyen e la terza della British Library.

Gli esami sono stati condotti dalla ANSTO, Organizzazione Nazionale Australiana per la Scienza e la Tecnologia. I risultati hanno mostrato che due manoscritti della collezione Senior si datano tra il 130 ed il 250 d.C. e tre dei testi Schøyen tra il I ed il V secolo d.C.

Secondo il Dr Mark Allon, ricercatore australiano dell´Università di Sidney che sta traducendo i testi e ha commissionato la ricerca al radiocarbonio, le conferme ottenute sono un emozionante passo nella direzione di colmare il vuoto storico esistente prima della scoperta dei rotoli, in particolare per i risultati della Senior.

"Il Buddismo era originariamente una tradizione orale, ma si conosce poco sul modo in cui si sviluppò dalla parola parlata alla parola scritta: la scoperta e la conferma delle date ci offriranno una vista unica sullo sviluppo della letteratura buddista" ha dichiarato.

"In aggiunta, nonostante il Buddismo si diffuse per tutta l´Asia e vi sia oggi una quantità enorme di letteratura disponibile, è totalmente scomparso dall´India, dall´Asia centrale e dall´arcipelago Indonesiano, e con esso molta della tradizione letteraria" ha spiegato Allon.

"I nuovi manoscritti sono pertanto il collegamento mancante nella catena storica".

"La datazione della collezione Senior è in particolare di grande importanza dal momento che questo risultato rende un maggior contributo alla cronologia indiana nel mostrare che una data remota come il 78 d.C. per una figura chiave, l´Imperatore Kushan Kanishka, non è più sostenibile."

La DR Geraldine Jacobsen è stata incaricata delle delicate operazioni chimiche per la preparazione dei campioni per la datazione. Ha spiegato che prima di analizzare il rotolo vero e proprio – che era di corteccia di betulla, era necessario assicurarsi di avere gli elementi chimici giusti, dato che spesso i campioni non sopravvivono al trattamento preliminare" ha dichiarato.

"Nel trattamento, dobbiamo rimuovere ogni impurità che possa alterare la datazione, dal momento che non abbiamo idea di come i rotoli siano stati trattati e manipolati, né se sia mai stato effettuato un tentativo di conservazione; e per fare questo usiamo una serie di solventi organici come exano, cloroformio e metanolo per rimuovere grasso o resine.

"Questo processo viene seguito dalla lavatura con soluzioni acide ed alcaline che rimuovono altri possibili contaminanti, inclusi solventi già usati nella prima fase, che potrebbero similmente condizionare la datazione, se rimanessero."

Un altro problema che la Dr Jacobsen si è trovata a fronteggiare era la natura delicata e l´estrema fragilità della corteccia di betulla che rischia di andare distrutta durante il trattamento. I campioni sottoposti ad esame, hanno però mostrato che la corteccia può sopravvivere al trattamento preliminare così si sono risolti a procedere con il procedimento di datazione, in uno dei laboratori ad accelerazione di particelle. Questo processo è chiamato spettrometria ad accelerazione di massa, ed i test sui rotoli sono iniziati nel 2004.

La datazione al carbonio data il materiale, in questo caso dice quando la betulla crebbe, non il tempo in cui ebbe luogo la scrittura.

Ad ogni modo, datare la corteccia offre un´indicazione molto buona del tempo in cui furono composti i testi. La scoperta dei rotoli e la datazione ha aggiunto informazioni di valore sugli annali della storia buddista.

La scoperta dei rotoli è avvenuta a seguito di un rovesciamento nell´Afghanistan flagellato dalla guerra, a seguito del conflitto con la Russia, guerra vivile e conseguente regime talebano, ostile al patrimonio culturale non-islamico, con la conseguenza che numerosi siti archeologici sono stati saccheggiati o distrutti, e molti reperti hanno preso la via del mercato delle antichità; e così sono comparsi i rotoli.

I test di datazione al carbonio sono portati avanti dal dr.Ugo Zoppi che ha fatto ritorno negli Stati Uniti per continuare la sua carriera nel campo.

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