Una legge emessa sei anni or sono ha conferito agli storici una nuova, potente arma per sfidare i segreti a lungo custoditi dall´Agenzia della Corte Imperiale: investigare i segreti delle antiche tombe dell´imperatore.
La legge prevede la divulgazione al pubblico di informazioni considerate di particolare importanza, e permetterà a Norboru Toike, professore assistente alla Den-en Chofu Unviersity, ed un esperto delle tombe imperiali, di accedere ed ottenere copie dei documenti dell´agenzia internazionale.
I documenti suggeriscono che l´agenzia, nonostante abbia sempre negato, condusse una volta studi accademici su almeno 10 tombe che si ritiene essere appartenute agli imperatori dell´inizio del V secolo all´inizio del XIII.
La scoperta di Toike ha fatto scalpore poiché sostiene una diffusa convinzione di storici ed archeologi secondo cui la designazione del governo di antichi tumuli sepolcrali come le tombe degli imperatori sarebbe stata fatta su basi inconsistenti.
"L´agenzia ha condotto ricerche accademiche in questi siti sin dal 1958" ha dichiarato Toike. "Ma ora non permette agli studiosi di entrare o scavare le tombe per la ricerca accademica."
Secondo l´Agenzia Imperiale, vi sono 112 tumuli sparsi per la nazione per tutti i 124 imperatori del passato, incluso Jinmu, il primo mitico imperatore, e Hirohito, il 124°, padre dell´imperatore attuale, Akihito.
Alcune tombe conterrebbero più di un corpo.
Ma gli archeologi e gli storici giapponesi sostengono che le teorie del governo su alcune delle tombe "imperiali" sarebbe inaccettabile dal punto di vista accademico per mancanza di adeguanti sostegni scientifici.
Secondo Koichi Mori, un esperto di tombe e professore alla Doshisha University, gli archeologi avrebbero verificato che solo due delle designazioni del governo per le 42 tombe che si dice contengano gli imperatori che regnarono prima e durante il Periodo del Kofun (tumuli sepolcrali) dal III al VII secolo sono accettabili.
Le due sono le tombe di Tenji, il 38° imperatore, ed una tomba a Nara, dove il 40° imperatore Temnu, ed il 41°, Jito sarebbero seppelliti insieme.
"Non è spesso possibile determinare gli occupanti di un´antica tomba con evidenze concrete. Tutto ciò che si può fare, è stabilire un´ipotesi esaminando la forma delle tombe, e dissotterrando reperti, documenti storici e nomi geografici correlati" ha dichiarato.
La ricerca di Toike è iniziata due anni or sono, quando acquistò un testo antico presso una libreria di volumi di seconda mano a Tokyo. Toike, prendendo vantaggio delle legge sulla divulgazione delle informazioni di pubblico interesse, ha ottenuto una copia dello stesso libro dall´Agenzia Imperiale Giapponese e vi ha trovato pagine aggiuntive di memorie manoscritte.
Alcune delle pagine nella copia dell´agenzia era datate al 1958, un´indicazione che studi rilevanti furono condotti fino a quell´anno, almeno secondo gli studiosi.
La copia comprendeva una lista di "Punti di riferimento" dell´Agenzia Imperiale. Nella terminologia dell´agenzia, i punti di riferimento si riferiscono alle antiche tombe i cui occupanti non sono stati identificati, ma che potrebbero contenere membri della famiglia imperiale.
La lista divide i punti di riferimento in quattro categorie, a seconda del grado di probabilità che gli occupanti appartengono alla famiglia imperiale.
La lista include nove siti designati come possibili tumuli imperiali che sono indicate come "2-A" o "2", a significare che le loro possibilità di autenticità è di categoria massima.
Esaminando la documentazione, Toike ha appreso della costituzione di un comitato speciale di esperti nel 1935 da parte della precedente Agenzia della Casa Imperiale, al fine di esaminare le antiche tombe.
Dopo avere ottenuto un maggior numero di copie dei documenti dell´agenzia, Toike ha scoperto che il comitato concluse che l´antica tomba di Takatsuki, Prefettura di Osaka, dovrebbe essere designata come sito di riferimento perché potrebbe essere la tomba dell´Imperatore Keitai, che regnò nel VI secolo. L´agenzia ha dichiarato ufficialmente che Keitai sarebbe seppellito nella città di Ibaraki nella stessa prefettura.
Toike ha evidenziato l´importanza di condurre esami scientifici sulle antiche tombe, trattandoli come siti storici da studiare e preservare sotto la Legge per la Protezione della proprietà culturale".
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