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12 Gennaio 2005 ARCHEOLOGIA
Sunday Observer
EVIDENZE ARCHEOLOGICHE DI ATTIVITÀ TETTONICA IN SRI LANKA
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Indagini condotte dal Dipartimento Archeologico sotto la direzione di S. U. Deraniyagala, ex Direttore Generale di Archeologia, negli anni 1962-72 avevano rivelato tracce di attività umana preistorica in zone costiere seriamente colpite da fenomeni alluvionali. Si trattava di fosse, che incorporavano strumenti di pietra, che si erano depositati in punti specifici corrispondenti ai livelli del mare del tempo.

Le fosse con i reperti al loro interno si trovano oggi ad altezze considerevoli rispetto all´attuale livello del mare; 15 metri a Bundala-Patirajawela, datati a 125, 000 anni or sono, e 8 metri a Bundala-Wellegangoda datati a 80, 000 anni or sono. Le ricorrenti antiche fosse costiere nell´entroterra attorno a Mankulam e a Aruakalu a 60-80 metri e a Minihagalkanda a Yala a 40 metri devono ancora essere datati scientificamente.

Il fenomeno di spiagge spinte verso l´alto è stato attribuito principalmente alla pressione generata da fattori tettonici nell´ultimo milione di anni, o meno, come indicato dalla presenza di manufatti all´interno delle fosse.

Le scoperte sopra citate sono state presentate in pubblicazioni dell´Università di Cornell e Harvard negli Stati Uniti e dal Dipartimento Archeologico (Deraniyagala 1976, 1988, 1992). Contrastavano con la visione prevalente secondo cui lo Sri Lanka sarebbe stata situata su un ambiente tettonico stabile.

Ad ogni modo, l´articolo del professor C. B. Dissanayake sulle placche tettoniche del Sud dell´Asia, apparso sul Daily News il 31 dicembre 2004, corroborava geologicamente le evidenze geo-archeologiche, di circa 35 anni or sono, che lo Sri Lanka sia nei fatti una regione di potenziale instabilità tettonica.

In considerazione di queste indicazioni, diviene fondamentale che il tasso di sollevamento costiero in Sri Lanka sia investigato con metodi scientifici allo stato dell´arte.

Le zona campione sono già state mappate dal Dipartimento Archeologico, ed uno scienziato, il Dr. Mohan Abeyratne del Fondo Centrale per la Cultura, si è preparato all'Università Nazionale Australiana in datazione radiometrica dei sedimenti.

Quel che è necessario al momento presente è l´equipaggiamento per i test a luminescenza ottica simulata. Una proposta del progetto è apparentemente già stata sottoscritta dal Dr.Aberyratne all´Autorità per l´Energia Atomica ed una stima è stata preparata per l´acquisizione delle strumentazioni necessarie. E´ ora necessario implementare una versione aggiornata di esso, e dal momento che le tecniche di datazione vengono regolarmente aggiornate, si renderà necessario un back-up dalle istituzioni scientifiche internazionali e consulenti.

Questo progetto potrebbe costituire una componente importante dei proposti programmi per il monitoraggio dei terremoti della faglia dell´Oceano Indiano. Dal momento che il programma citato è di diretta rilevanza per progettare lo sviluppo futuro delle regioni costiere dello Sri Lanka, la sua rapida implementazione dovrebbe divenire una priorità nazionale.