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11 Novembre 2004 ARCHEOLOGIA
Daily Times
SACCHEGGIATO IL 90% DEI SITI ARCHEOLOGICI PAKISTANI
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LAHORE: <> un importante archeologo inglese ha dichiarato ad un quotidiano.

Secondo le ricerche condotte da Robin Conningham, professore di archeologia all´Università di Bradford, il Pakistan è stato saccheggiato di antichità create tra il 500 a.C. ed il 400 d.C., e l´Iran è stato depredato di tesori databili dal 3, 000 a.C. al 500 d.C., ha riportato il quotidiano The Times nella sua edizione del lunedì.

Conningham ha condotto una survey di sei anni negli antichi siti nella regione, in collaborazione con le Università di Peshawar e Tehran, e con il supporto della National Geographic Society, dell´Istituto Inglese per gli Studi Persiani e della British Academy.

Ha individuato 18 nuovi siti archeologici databili al I millennio a.C. nella regione dell´Hindukush, dei quali 14 danneggiati da scavi illeciti, e più di 20 databili all´8, 000 a.C. nella piana di Tehran, dei quali la maggior parte ha sofferto recenti danni.

Conningham ha spiegato che, malgrado la distruzione illegale sia un fenomeno locale, è in Inghilterra che gran parte del materiale viene incanalato e venduto. "Vi sono circa 100 mercanti specializzati in reperti asiatici solo a Londra, e seppure vi sia una percentuale di appassionati di arte e storia che acquista i reperti in perfetta buona fede, è necessario porre un argine al dilagare del fenomeno. Una volta che i reperti si trovano in Inghilterra, sono soggetti alle leggi inglesi. Chiunque può acquistare del materiale legalmente, se passa attraverso una casa d´aste o un mercante d´arte; è sufficiente che presti la dovuta diligenza nell´acquisto, e che non si possa dimostrare la sua malafede."