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7 Novembre 2004 ARCHEOLOGIA
Telegraph.co.uk
SCOPERTO IL KILLER DEI NOMADI HIMALAYANI
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La prima indagine di medicina legale su uno dei più antichi misteri dell´area del Lago glaciale Roopkund, nella remota regione himalayana del Garhwal, ha concluso che centinaia di nomadi – i cui corpi congelati sono rimasti intrappolati dal ghiaccio in alta montagna – furono uccisi da una delle più letali tempeste di grandine della storia.

Gli scienziati incaricati dal National Geographic di esaminare i corpi, hanno scoperto che si datano al IX secolo – e ritengono che morirono per forti colpi al cranio, quasi certamente causati da giganteschi chicchi di grandine. "Siamo stupefatti da quel che è stato trovato" ha dichiarato il Dr Pramod Joglekar, un bioarcheologo al Deccan College di Pune, membro del team che ha visitato il sito a 16, 500 piedi sul livello del mare.

"In aggiunta agli scheletri, abbiamo scoperto corpi con la pelle intatta, perfettamente preservati nel suolo ghiacciato. Si potevano ancora vedere i loro capelli e unghie come anche brandelli dei vestiti".

La scoperta più esaltante però era che molti di loro recavano serie fratture sul cranio. "Abbiamo recuperato un numero di crani che mostravano brevi, e profonde spaccature" ha dichiarato il Dr Shubhash Walimbe, antropologo del college. "E sono state causate non da una frana o da una valanga, ma da oggetti tondi e pesanti della dimensione di una palla da cricket".

Il gruppo ha concluso che la grandine ne fu probabilmente la causa dopo aver consultato storici himalayani e documentazioni meteorologiche.

Il prof. Wolfgang Sax, un antropologo dell´Università di Heidelberg in Germania, cita una canzone tradizionale, comune tra le donne himalayane, che descrive una dea così irata contro chi violò il suo santuario di montagna, da mandare loro la morte sotto forma di grandine "pesante come ferro".

Secondo il Libro del Guinness dei Primati, i più pesanti chicchi di grandine mai registrati pesavano circa 2.2 libbre, e uccisero 92 persone in Bangladesh nel 1986.

Il team del National Geographic ritiene che coloro che morirono a Roopkund furono sorpresi da una tempesta di grandine dalla quale non riuscirono a trovare riparo. Le palle di ghiaccio dovevano cadere a velocità impressionante, uccidendo alcune vittime istantaneamente. Altre delle vittime potrebbero essere cadute, ferite o storditi, e morti in breve di ipotermia.

"La sola spiegazione plausibile per tante persone affette da simili tipi di lesioni allo stesso tempo è qualcosa che cadde dal cielo" ha dichiarato il dr.Walimbe. "Le lesioni erano tutte sulla parte superiore del cranio e non in altre ossa del corpo, così non possono essere provenute che dall´alto. La nostra idea è che la morte fu causata da chicchi di grandine decisamente fuorimisura."

Gli scienziati hanno trovato braccialetti di vetro, ad indicare la presenza di donne, in aggiunta ad anelli, lance, scarpe di cuoio e pioli di canna. Si stima che circa 600 corpi possano ancora giacere sepolti nella neve e nel ghiaccio presso il lago.

I campioni d´ossa raccolti al sito sono stati inviati all´Unità di Accelerazione al Radiocarbonio della Oxford University, dove la data della morte è stata fissata attorno all´850 d.C. – 400 anni prima di quanto stimato.

Il team ha ancora da risolvere la questione sull´identità dei nomadi. DNA dai campioni di tessuto suggeriscono che il gruppo fosse legato da rapporti familiari. Si potrebbe pensare ad una comunità di Bramini di alta casta nell´India centrale.

Gli investigatori hanno convenuto sul fatto che le vittime fossero pellegrini Hindu dalle pianure, piuttosto che dalle montagne, per lo stato generale di buona salute.

"Gli scheletri sono di persone grosse e vigorose" ha dichiarato il Dr Dibyendukanti Bhattacharya dell´Università di Delhi. "Sono più simili agli attori John Wayne o Anthony Queen. Solo pochi hanno i tratti caratteristici dei popoli mongoli delle colline dell´Himalaya."

TAG: DNA, Mistero