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4 Febbraio 2004 ARCHEOLOGIA
Daily Yomiuri Online
Siti « paleolitici » in discussione
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Quattro dei 19 siti inizialmente creduti abitati da popoli della Prima Età della Pietra, tra i quali le rovine di Mizusako a Ibusuki, nella Prefettura di Kagoshima, potrebbero essere state catalogati in modo frettoloso ed erroneo, secondo un rapporto reso noto di recente dal professor Takashi Inada dell´Università di Okayama, direttore dell´Associazione di Ricerche Paleolitiche Giapponesi.

Poiché le rovine di Uwaba sono state dichiarate sito storico, il Consiglio di Izumi per l´Educazione ha espresso la necessità di riesaminare il sito ad alcuni livelli.

Il sito di Uwaba ha suscitato interesse a livello nazionale quando fu scoperto nel 1971, come il primo di tali rovine trovato nel paese.

Il sito è rotondo, ampio 4.5 metri e profondo 70 cm, con parecchie piccole depressioni all´interno ed all´esterno del perimetro. Si ritiene che si tratti di segni lasciati da pilastri di supporto.

Si dice che l´area fu costruita tra 17, 000 e 15, 000 anni or sono.

Mentre gli strati geologici del periodo Jomon (10, 000 a.C. ca. – 300 a.C. ca.) usualmente mostrano che i materiali per le case in quel periodo erano posti orizzontalmente in aree attorno ad una base da costruzione, Inada ha trovato che l´interno di questo sito era in disordine. Ciò suggerisce che sia stato occupato in un periodo successivo.

In un articolo sull´ultimo numero della rivista Kokogaku Kenkyu (Ricerca Archeologica), Inada ha scritto che è altamente probabile che il foro sia stato costruito da popoli di un periodo più tardo.

Dieci dei siti ritenuti insediamenti Paleolitici, scoperti tra il 1999 ed il 2000, potrebbero invece recare fori naturali creati dalla sussistenza del suolo, ha aggiunto.

Una verifica dunque si rende necessaria.