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22 Ottobre 2003 ARCHEOLOGIA
swissinfo.ch
Chiesta alla Svizzera la Restituzione dei Buddha
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L´Afghanistan ha formalmente chiesto alla Svizzera di ispezionare un deposito della dogana, alla ricerca di frammenti delle gigantesche statue dei Buddha di Bamiyan, abbattute dal regime dei Talebani nel 2001.

Il Ministro della Giustizia svizzero ha dichiarato che la richiesta arriva a seguito della dichiarazione di uno specialista internazionale, che sostiene di avere individuato i frammenti in un duty-free di Ginevra.

Il giornale francese "Le Temps" ha citato una persona non identificata, che sostiene di avere visto i frammenti e che ha dichiarato: "I grandi pezzi di roccia avevano fori della dimensione di un´unghia su essi.

"Alcuni erano coperti da uno strato di terra finissima e polvere. Da altre parti vi era una sorta di gesso beige che si andava a sgretolare."

Le due statue del Buddha furono incise nella facciata rocciosa della Valle di Bamiyan più di 1, 800 anni or sono, e misuravano 55 e 38 metri di altezza. Il regime militare dei Talebani ne ordinò la distruzione nel 2001, poiché si trattava di idoli non islamici.

Gli scienziati dell´Istituto Federale di Tecnologia di Zurigo, si prepara a tentare una ricostruzione dei Buddha, che erano le statue erette più antiche e alte del mondo. Con l´aiuto di un sistema di posizionamento globale e di particolare indicazioni, gli scienziati hanno ricreato un´immagine in 3D delle nicchie e dell´intera collina, che misura più di un chilometro di lunghezza.

La Svizzera è stata spesso accusata di essere punto di transito per il lucroso commercio di artefatti rubati. Lo scorso mese, la Svizzera ha accettato di offrire alle autorità Egiziane, informazioni dettagliate sugli antichi artefatti rinvenuti a Ginevra, incluse 280 statue, maschere e due mummie.

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