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16 Marzo 2004 ARCHEOLOGIA
New York Times
CON LE SCORTE PER L´OLTRETOMBA, I FARAONI PROVAVANO IL LORO POTERE
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Quando gli antichi Egizi erano al culmine della loro grandezza, circa 5, 000 anni or sono, i regnanti controllavano già i poteri fatali sulla vita e morte, ed erano ossessionati dal loro stesso destino nella vita oltre la morte.

Nuove evidenze di ciò sono rimaste sepolte per secoli nelle sabbie dorate di Abido, ultima dimora dei primi faraoni conosciuti alla storia.

Negli scavi degli ultimi due anni, gli archeologi hanno potuto individuare un elemento prima d´ora poco conosciuto: resti di sacrifici umani.

La pratica dei seppellimenti di sacrifici umani in Egitto coincideva presumibilmente con il funerale del faraone, come a lungo era sospettato, ma mai sostanziato da evidenze concrete. Ora lo è stato per la prima volta, ed il Dr. David O´Connor dell´Istituto di Belle Arti dell´Università di New York, ha dichiarato che la scoperta è stata la "drammatica prova del grande aumento nel prestigio e nel potere del re e della sua elite" al tempo della prima dinastia della civiltà Egizia, attorno al 2950 a.C.

"Fu questo un periodo critico di transizione, quando quella che era stata una civiltà relativamente in "piccola-scala" fino a poco prima, fece un gigantesco salto di qualità e spessore sotto il sovrano Aha" ha dichiarato il Dr O'Connor, direttore dello scavo. "L´idea che un re fosse divenuto così importante da persuadere le persone a seguirlo nell´oltretomba, riflette dei profondi cambiamenti nel potere reale, nella pratica religiosa, e nel modo di pensare."

Il team di ricerca, organizzato dalla New York University, dalla Yale University e dall´Università di Pennsylvania, ha scoperto sei seppellimenti presso le rovine di un sito rituale funerario dedicato al defunto Aha, il primo faraone della prima dinastia. Sono state scavate cinque delle tombe, che hanno fino ad ora rivelato scheletri di ufficiali di corte, servitori e artigiani che sembrano essere stati sacrificati per venire incontro alle esigenze del re nell´oltretomba.

I ricercatori hanno dichiarato che questa è la prima prova archeologica definita di tali sacrifici umani. Tombe similari trovate in precedenza presso la tomba di Aha e più di 200 altre associate al successore di Aha, Djer, sono ora ritenute essere quasi certamente seppellimenti sacrificali anch´essi, ha dichiarato il Dr O´Connor.

La costruzione delle tombe, hanno dichiarato gli archeologi, è l´indizio principale del destino dei loro occupanti. Uno studio accurato delle tombe associate a Djer ha indicato che erano tutte contigue e che erano state coperte con tettoie di legno ininterrotte. Gli scavatori hanno dichiarato che i seppellimenti debbono essere stati realizzati nello stesso periodo.

Malgrado le tombe al sito di Aha siano separate, i loro tetti di legno erano ricoperti di uno strato continuo di malta applicato al tempo in cui fu eretta l´adiacente struttura mortuaria rituale. "Questo crea un caso forte" ha dichiarato il Dr O´Connor "tutte queste persone morirono e furono seppellite nello stesso tempo".

Le tombe sembrano essere state saccheggiate nell´antichità, ma i saccheggiatori non sono riusciti ad entrarvi. Hanno lasciato giare con i sigilli reali di Aha, resti di ceramiche e gioielli d´avorio e di lapislazzuli importati.

"Non posso descrivere quanto sia stato eccitante" ha detto la Dr Laurel Bestock, un´archeologa del team di scavo. "Alcuni dei seppellimenti non erano solo servi ma persone molto ricche, i cui nomi e titoli sono stati iscritti su alcuni possedimenti."

Una tomba custodisce le ossa di alcuni asini. "Il Re avrebbe avuto necessità di mezzi di trasporto nell´Oltretomba" suggerisce Matthew Adams, un archeologo della Pennsylvania, direttore associato della spedizione.

Il Dr Emily Teeter, un´egittologa all´Istituto Orientale dell´Università di Chicago, che non ha partecipato alle ricerche, ha dichiarato che i ritrovamenti "ci dicono realmente tanto della struttura sociale e del sistema di credenze dei primi Egiziani".

Ma le scoperte, ha aggiunto la Dr Teeter "sono imbarazzanti per gli egittologi, che amano sottolineare quanto relativamente umani fossero gli antichi egiziani".