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8 Marzo 2003 ARCHEOLOGIA
Times of India
L´ordinanza della Corte sul Tempio accolta con scetticismo
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KOLKATA: Una sezione dell´Alta Corte del tribunale ha ordinato, nei giorni scorsi, uno scavo archeologico presso il sito di Ayodhya dove gli estremisti Hindu demolirono una moschea nel 1992; l´ordinanza prevede che gli archeologi determinino se un tempio Hindu si trovasse effettivamente qui una volta.

L´Alta Corte di Lucknow ha dato l´incarico ufficiale al Servizio di Controllo Archeologico dell´India (ASI) perché, nello spazio di quattro settimane, rediga un rapporto dei loro ritrovamenti, che potrebbe risolvere la questione decennale circa quale comunità religiosa abbia diritto ad usare il sito.

La distruzione della moschea del XVI secolo da parte degli Hindu nel 1992, nella città settentrionale di Ayodhya, circa 345 miglia ad est di Nuova Delhi, scatenò tumulti per tutto il paese, nel corso dei quali morirono 2000 persone.

Ma lo scavo sarà solo "una colossale perdita di denaro e tempo", ha dichiarato il famoso esperto di storia indiana antica e professore della Jawaharlal Nehru University di Nuova Delhi, B.D. Chattopadhyay.

I suoi colleghi archeologi e il direttore della Sovrintendenza di Archeologia del West Bengala, Gautam Sengupta ha fatto un passo avanti e sostenuto che l´archeologia sta diventando "una professione altamente politicizzata", ed i ritrovamenti del gruppo dell´ASI dovrebbero essere verificati da un gruppo indipendente di esperti che svolgesse un monitoraggio sulla conduzione dello scavo e ne verificasse le scoperte.

Allacciandosi a quello che gli storici di Kolkata hanno dichiarato alla TNN negli scorsi giorni, Chattopadhyay, parlando al telefono da Delhi, ha dichiarato: "Domando se è stata preoccupazione dell´alta corte consultare storici o archeologi prima di prendere la decisione. Questi scavi non hanno senso".

Ammettendo che lo scavo è "un passo nella giusta direzione in circostanze normali", Sengupta ha dichiarato che "comunque dovremmo chiederci se l´archeologia debba essere usata a scopi politici come si sta facendo adesso.

"Come si può chiedere agli archeologi di svolgere scavi per un tempio e accertare inoltre se un determinato personaggio, la cui esistenza storica non è nemmeno provato, sia nato lì"

Assentendo in parte, Chattopadhyay ha dichiarato: "Gli scavi sono tempo sprecato e costeranno una fortuna. Non so chi ha sollecitato un simile provvedimento da parte della corte".

Chattopadhyay ha in passato preso parte ad uno scavo del suo collega archeologo B.B. Lal. "Quando Lal guidava gli scavi presso Ayodhya negli anni Settanta, non disse mai di aver trovato pilastri che facessero pensare all´esistenza di un tempio. Queste teorie hanno iniziato a circolare negli anni Novanta."