sei in Home > Archeologia > News > Dettaglio News
6 Febbraio 2007 ARCHEOLOGIA
Spiegel Online
Accampamento di caccia dell'età della Pietra in Germania
tempo di lettura previsto 1 min. circa

Gli archeologi hanno scoperto, vicino a Inden, i resti di un accampamento di caccia dell´Età della Pietra, risalente a 120.000 anni or sono, in una miniera di carbone in Germania. È un ritrovamento di grande importanza europea, dicono i ricercatori. Le miniere di carbone a cielo aperto possono avere una cattiva fama, ma in Germania sono ancora una voce importante dell´economia -- il paese è il più grande produttore al mondo di lignite. Ora è stato scoperto un altro aspetto positivo delle miniere a cielo aperto -- possono celare tesori in termini archeologici.

Sono infatti tornati alla luce oltre 600 attrezzi di pietra, i buchi per i pali dei tre ripari, due focolai con tracce di fuochi.

Fra gli attrezzi: una lama di pietra, lame seghettate, e i cosiddetti "bianchi" (pezzi di pietra pronti per essere modellati in attrezzi).

Un'ascia era stata scoperta nella miniera nel dicembre 2005, richiamando l´attenzione sul sito, e proponendo la necessità di uno scavo completo.

La squadra di archeologi ha utilizzato una pala meccanica in dotazione della miniera per rimuovere 30.000 tonnellate di terreno, esponendo circa 3.000 metri quadri di terra che dovevano essere esposti durante l'era interglaciale di Sangamon o di Eemian che durò dal 128.000 al 117.000 a.C., approssimativamente. Secondo Thissen, l'accampamento sarebbe stato usato temporaneamente da uno o più gruppi di cacciatori-raccoglitori durante la spedizione di caccia in estate. Il clima nella Germania del Nord sarebbe stato allora simile a quello del Mediterraneo di oggi.