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21 Maggio 2005 ARCHEOLOGIA
Kathimerini
I PRIMI VINIFICATORI DEL MEDITERRANEO
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NICOSIA – Gli antichi Greci portarono il vino alle masse, i romani al mondo. Ma fu l´innovazione dei ciprioti che mostrò loro come fare, dicono gli archeologi.

Gli esperti italiani sostengono di avere dissotterrato evidenze che suggeriscono che non solo Cipro introdusse calici d´argilla per bere e giare per il trasporto del vino, ma che iniziò la produzione enologica almeno 1, 500 anni prima dei loro cugini mediterranei.

"E´ una scoperta interessante" ha dichiarato la direttrice della ricerca, Maria Rosaria Belgiorno.

"Il vino più antico sembra essere stato trovato in un vaso di 5, 000-5, 500 anni or sono ad Ajjii Firuz Tepe in Iran... ma nel Mediterraneo i primi esempi di produzione di vino, sono stati trovati a Cipro." Con una tradizione scolpita nella storia, la qualità dei vini di Cipro, "profumati di miele" fu esaltata dall´antico poeta greco Omero, o soggetta ad una sorta di dibattito studentesco presso Re Salomone.

Gli storici hanno dichiarato che il Commandaria, un vino dolce da dessert introdotto in Europa dai Crociati, fu prodotto nell´isola almeno dal 1, 000 a.C. Si ritiene essere il più antico vino ancora in produzione al mondo.

Belgiorno, dell´Istituto Italiano di Tecnologia Applicata al Patrimonio Culturale, ha dichiarato che l´esame dei frammenti di ceramica mostra che la pratica della produzione del vino risalirebbe a 5, 500 anni or sono.

I primi esemplari di produzione del vino, scoperti sull´isola greca di Creta, risalgono a circa 3, 600 anni or sono. "Abbiamo scoperto i resti di acido tartarico, un componente chiave del vino" ha dichiarato.

I frammenti di ceramica, trovati nella regione di produzione del vino di Erimi circa 100 km a sud ovest di Nicosia, sono le più antiche evidenze disponibili di contenitori per la conservazione "a base appuntita" di tutto il mondo antico per il trasporto di vino. Avevano una bocca piccola, corpo ampio ed una punta sul fondo, disegnata sulla base delle precedenti sacche di pelle di capra usate per portare il vino.

Tali giare recano una somiglianza indiscutibile con i contenitori per la conservazione del cibo trovati sui più tardi geroglifici egiziani. "Gli stessi vasi furono adottati dagli Egiziani e ritratti insieme al loro sistema di produrre il vino" ha dichiarato la Belgiorno. Con i loro esperti in ceramica, i ciprioti avevano creato anche contenitori per bere, modellati sui corni del bestiame, ritenuti essere i primi "bicchieri". "La tradizione di riprodurre in argilla i corni del bestiame iniziò a Cipro" ha dichiarato.

Considerato dono degli dei, una necessità per gli Egiziani nel loro viaggio spirituale nell´oltretomba, il vino ha origini umili.

Un´antica leggenda persiana parla di una principessa che, avendo perduto il favore del re, tentò di avvelenarsi mangiando grappoli guasti. Ne fu intossicata, invece. "Certamente, i grappoli erano stati accidentalmente lasciati a fermentare" ha dichiarato la Belgiorno. "Come sia diventato un prodotto di largo consumo è una storia completamente differente."

Gli archeologi hanno anche scoperto una rappresentazione della produzione del vino su una ceramica cipriota risalente a 4, 000 anni or sono. "Unica al mondo" ha dichiarato Pavlos Flourentzos, direttore del Dipartimento di Antichità di Cipro. Il tipo di vino è impossibile da determinare, ma era probabilmente un rosso corposo, piuttosto che un bianco, difficilmente paragonabile agli attuali standard. "Il vino che bevevano loro è molto differente dal nostro. Era denso ed estremamente forte, così veniva sempre diluito in acqua" ha dichiarato.

Alcuni nell´antica mitologia greca credevano che il vino potesse portare le persone ad un elevato stato di consapevolezza. Ma gli antichi ciprioti lasciarono un altro testamento di almeno un altro effetto dell´abuso di alcol. Gli antichi mosaici romani nella Casa di Dioniso, il dio della mitologia greca del vino, danno un esempio dei "primi bevitori di vino" di Cipro, del II secolo d.C. nella regione occidentale di Paphos. Uno degli uomini giace riverso a terra, probabilmente ubriaco.