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23 Novembre 2005 ARCHEOLOGIA
Haaretz.com
SCHELETRI DI CAVALLI ALLO SCAVO DI JAFFA
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L´Autorità per le Antichità Israeliane che conduceva uno scavo di recupero nel monastero armeno di Jaffa si aspettava di trovare reperti collegati alle antiche fortificazioni della città. Ma a pochi giorni dall´inizio dei lavori, gli archeologi hanno scoperto con sorpresa, circa 60 cm sotto il pavimento del monastero, gli scheletri di non meno di 10 cavalli.

I direttori dello scavo Amit Re´em e Martin Peilstoker hanno dichiarato che i cavalli potrebbero essere morti in battaglia, e se così fosse, ciò accadde ben prima del XVII secolo, quando fu costruito il monastero. E´ possibile, hanno spiegato gli archeologi, che i cavalli siano stati seppelliti nel periodo ellenistico, attorno a 2, 200 anni or sono, o all´inizio del primo periodo arabo, 1, 500 anni or sono. Gli archeologi ritengono che i cavalli siano stati seppelliti all´esterno delle mura cittadine per il fetore prodotto dalla loro decomposizione.

"Questa è l´ultima cosa che ci aspettavamo di trovare" ha dichiarato Re´em. Se continueremo lo scavo, troveremo probabilmente punte di freccia o altre evidenze di una battaglia." Re´em e Peilstoker stanno tentando di accertare la razza dei cavalli ed il modo in cui morirono, con l´assistenza dei veterinari dell´Università Ebraica. "I lavori sui resti sono molto delicati, ed ogni dettaglio ci può essere prezioso. Ritengo che sapremo di più nel giro di qualche settimana" ha dichiarato Re´em.

Tanti scheletri di cavalli in un solo luogo sono rari ed esclusivi. Potrebbero essere morti in una battaglia o di una malattia.

"Da una prospettiva storica, ci offrono la possibilità di risalire ad una battaglia, e riuscire a datarla. Le fonti storiche attestano una serie di battaglie in quest´area, e potremmo riuscire a scoprire chi vi prese parte" continua Re´em.

Il monastero armeno serviva anche come caravanserraglio per i pellegrini.

Napoleone Bonaparte vi acquartierò i suoi soldati malati di peste, e quando divennero un peso si dice avesse ordinato di ucciderli sulla spiaggia di Jaffa.

Lo scavo ha scoperto inoltre resti di fortificazioni e mura di sostegno, testimonianza del confine settentrionale che passava per Jaffa nell´antichità.